La mia gravidanza si è interrotta: riuscirò ad avere un bambino?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 30/11/2020 Aggiornato il 08/12/2020

Per quanto strano possa sembrare, un aborto spontaneo, anche se rappresneta un evento dolorosa, comprova che la coppia riesce a concepire, quindi è fertile.

Una domanda di: Giulia
Buongiorno dottoressa,
le avevo scritto una settimana fa raccontandole della mia situazione: alla prima ecografia l’embrione era risultato in ritardo e bradicardico.
Purtroppo la secondo ecografia è andata male, l’embrione è regredito e quindi non era più visibile. Mi è stato detto che è un aborto ritenuto. Ora
dovrò fare l’isterosuzione perché non sto avendo perdite. Ho molta paura di non riuscire più a rimanere incinta o di avere un altro
aborto. Ho 30 anni e le ovaie multifollicolari e prima di ogni ciclo ho sempre avuto 3/4 giorni di spotting.
Secondo lei dovrei fare qualche esame specifico o qualche cura per supportare una nuova gravidanza?
Ho paura di non essere adatta ad ospitare una vita dentro di me.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, coraggio! Mi sembra che i miei colleghi siano stati troppo precipitosi nel trarre le conseguenze di questo aborto interno. Certo, sarà una buona idea fare tra qualche tempo (una volta ripreso il normale ciclo mestruale) degli esami per verificare la sua fertilità, soprattutto in termini ormonali (intendo quindi non solo parlare degli ormoni prodotti dalle ovaie, ma anche la funzione tiroidea, la prolattina e, perché no, prevedere un’integrazione di vitamina D e acido folico) ma adesso ci può essere un tempo di attesa che la Natura faccia il suo corso.
Il fatto di aver avuto un aborto spontaneo ci testimonia comunque della fertilità della vostra coppia e sono convinta che un nuovo concepimento non si farà attendere a lungo.
A proposito di isterosuzione, dato che lei era attorno alla sesta settimana di amenorrea, un’opzione a mio avviso preferibile sarebbe quella di attendere circa un mese dalla diagnosi di aborto interno per pianificare questo intervento.
Nel frattempo, con tutta probabilità il suo organismo si attiverà spontaneamente per ripulire l’utero e quindi lei vedrà arrivare una mestruazione un po’ più abbondante del solito che porterà all’espulsione della camera gestazionale.
Non ci sono rischi di infezione nell’intervallo tra la diagnosi di aborto interno e questo ciclo mestruale.
Il vantaggio sarà quello di non traumatizzare l’utero con il raschiamento, cosa che le consentirà anche di riprendere prima la ricerca di un nuovo concepimento (altrimenti, solitamente si consiglia di attendere 2-3 cicli mestruali).
Una volta conclusa la mestruazione, sarà utile programmare un controllo ecografico dal ginecologo curante per verificare che l’utero si sia ripulito alla perfezione. Solo qualora la mestruazione avesse carattere emorragico, sarebbe opportuno recarsi in pronto soccorso e l’isterosuzione verrebbe quindi svolta in urgenza.
Vedrà che ci risentiremo presto con buone nuove, nel frattempo la prego di non aver paura di non essere adatta ad ospitare una vita dentro di sé: ogni donna è chiamata a questa meravigliosa avventura.
Resto a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

 

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti