La pediatra di famiglia dopo aver visitato mia figlia, sospetta la presenza di una scoliosi, cosa debbo fare?
A cura di Lucio Palmiero - Dottore specialista in Ortopedia
Pubblicato il 05/04/2012
Aggiornato il 28/05/2026 Risponde: Dottor Lucio Palmiero
Una domanda di: barbara
La pediatra di famiglia dopo aver visitato mia figlia, sospetta la presenza di una scoliosi, cosa debbo fare?

Dottor Lucio Palmiero
per prima cosa dovrà sottoporre sua figlia a una visita ortopedica.
Un esame clinico ben eseguito informerà lo specialista sulla patologia in questione.
Il cosiddetto “forward bending test”, ovvero il test di inclinazione anteriore del tronco a ginocchia tese, consentirà allo specialista di differenziare un atteggiamento scoliotico da una scoliosi vera, attraverso la rilevazione del gibbo che è una salienza paravertebrale. Infatti, esso è determinato dalla rotazione vertebrale che è parte preminente della scoliosi. Nella stessa seduta lo specialista potrà avere informazioni sulla riducibilità delle curve. Infine, potrà avere informazioni sulle curve sagittali del rachide (cifosi e lordosi). In presenza di gibbo importante, cioè superiore ad almeno a 5 mm, sarà lecito chiedere una teleradiografia del rachide sia in piedi sia in posizione frontale che laterale. Dopo questo percorso verranno fornite eventuali indicazioni terapeutiche.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
11/04/2012
Salute del bambino
di Dottor Lucio Palmiero Risponde: Dottor Lucio Palmiero »
16/05/2012
Salute del bambino
di Dottor Lucio Palmiero Risponde: Dottor Lucio Palmiero »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli E' davvero rarissimo che, in conseguenza dell'essere tenuta in braccio, subentri una scoliosi in una bimba di due mesi. »
Ortopedia
di Dottor Lucio Palmiero La scoliosi, che nella maggior parte dei casi è genetica, non si associa a dolore. Un eventuale mal di schiena va dunque fatto valutare perché di sicuro è dovuto ad altro. »
Ortopedia
di Dottor Lucio Palmiero Bisogna sempre distinguere tra "atteggiamento scoliotico" , che non è una patologia, e scoliosi vera e propria. Già nel corso della visita, l'ortopedico può ipotizzare di quale delle due possibilità si tratta. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti