La pillola dei 5 giorni ha un’azione che si protrae nel tempo?

Dottor Bruno Mozzanega A cura di Bruno Mozzanega - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 26/04/2022 Aggiornato il 26/04/2022

Ci può volere più di un ciclo affinché l'endometrio, che l'assunzione della pillola ellaOne rende inospitale per un eventuale prodotto del concepimento, ritorni in una condizione di normalità.

Una domanda di: C.P.
Gentile professor Mozzanega, l’assunzione di EllaOne può comportare effetti a lungo termine anche in caso di gravidanze future? Leggevo che il oltre al ritardo dell’ovulazione, tale farmaco agisce rendendo l’endometrio inospitale, impedendo anche attraverso questo effetto che si instauri la gravidanza. Ora la mia domanda è questa e Le chiedo: tale effetto antiannidamento è transitorio e limitato solo al mese di effettiva assunzione di EllaOne oppure esiste la possibilità che l’endometrio resti “inospitale” anche nei cicli successivi rendendo così difficile l’impianto, in caso di gravidanza futura? Spero di essermi spiegata. Grazie per il tempo che riuscirà a dedicarmi.

Bruno Mozzanega
Bruno Mozzanega

Gentile signora, quando ellaOne viene assunto nei giorni più fertili del ciclo, a cui si deve oltre il 70% dei concepimenti, l’ovulazione avviene sempre. Il concepimento è quindi possibile, ma l’endometrio è inospitale in qualunque momento del ciclo il farmaco venga assunto. Oltre che nell’endometrio, il recettore per il progesterone, la cui attività è impedita da ellaOne, è presente in quasi tutti i tessuti che formano gli organi. Mentre nell’endometrio ellaOne si lega allo strato funzionale, che ciclicamente viene eliminato e rinnovato, gli altri tessuti non “mestruano” e il farmaco si accumula. Ulipristal, il principio attivo, si è dimostrato particolarmente tossico nel fegato e un farmaco che lo contiene – Esmya – è stato praticamente tolto dal commercio. L’endometrio, quindi, è l’unico tessuto a liberarsi del farmaco. L’endometrio torna comunque idoneo all’annidamento, anche se per una sua piena normalizzazione può essere necessario più di un ciclo. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti