La pillola protegge anche l’ultimo giorno di assunzione?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/12/2021 Aggiornato il 01/04/2024

Se assunto sempre correttamente (senza dimenticanze e rispettando l'intervallo di sospensione), il contraccettivo ormonale svolge la sua azione in ogni giorno del ciclo, compresi i giorni della pausa tra un blister e l'altro.

Una domanda di: Giada
Da circa 6 mesi prendo la pillola Effimia. Giorno 7 dicembre (martedì) ho avuto un rapporto completo e la sera prima ho preso l’ultima pillola del blister per iniziare la settimana di sospensione. Oggi dovrebbe arrivare il sanguinamento, c’è rischio di gravidanza? Grazie mille.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora, come sta scritto nel foglietto di accompagnamento della pillola, non è necessario utilizzare una contraccezione extra durante i sette giorni di intervallo senza compresse, a condizione che tutte le compresse siano state assunte correttamente e il blister di compresse nuovo sia stato iniziato al momento giusto. La pillola che sta usando si prende per 21 giorni consecutivi e la prima volta che se ne fa uso si deve iniziare il primo giorno di mestruazioni naturali (l’effetto contraccettivo inizia da subito). Dopo i 21 giorni di assunzione occorre fare un intervallo di sette giorni, durante i quali si può contare appunto sulla protezione contracettiva. Dunque se ha assunto l’ultima compressa per esmepio di venderdsì dovrà ricominciare il nuovo blister il sabato successivo (sette giorni pieni senza assumere la pillola). Tenga presente che non è detto che il sanguinamento da sospensione (che lei chiama ciclo) inizi il primo giorno di sospensione, poytrebbe infatti iniziare anche due-tre giorni dopo senza che questo sia significativo. Dopo i sette giorni di intervallo la pillola va ricominciata anche se il snaguinamento si sta ancora manifestando. In generale, è sempre una buona cosa leggere attentamente il foglietto di accompagnamento di tutti i farmaci che si assumono, aompreso il contraccettivo ormonale. Tanti cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti