Lacuna placentare evidenziata dall’ecografia: ci si deve preoccupare?
Le lacune placentari sono piccole aree in cui il sangue che irrora la placenta circola più lentamente: quasi sempre non hanno alcun significato e non interferiscono sul buon andamento della gravidanza.
Una domanda di: Fagiolino
Volevo ringraziare i medici di questo splendido sito perché sono sempre molto disponibili e di una gentilezza ormai quasi introvabile in giro. Avevo fatto una domanda riguardante un distacco che mi era stato trovato al pronto soccorso di dimensioni 22 x 19! Sono andata ieri a fare l’ecografia della translucenza che per fortuna è andata bene: la mia bambina sembrava stare bene, il suo cuoricino batteva 158 bmp e tutto era al suo posto. Purtroppo però questa area è stata ovviamente ancora riscontrata e in una prima misurazione sembrava quasi poco poco più grande di sabato. Prima di dimettermi però il ginecologo mi ha voluta rivedere, mi ha fatto distendere, e sempre con una eco esterna ha voluto rivedere questa cosa che riprendendo le misure invece risultava essere 18 x 21. (Rispetto a 22×19 è migliorata o no? Perché da un lato sembra di sì ma dall’altro no). Tuttavia il ginecologo nel frattempo però ha detto che secondo lui non si tratta neanche di distacco ma di una lacuna placentare, di cui io in tutta onestà non avevo mai sentito parlare. È una cosa grave? A me è sembrato di capire che tra le due la meno peggio è proprio questa ma leggendo online mi sembra una cosa rara e insomma, non tanto bella. Le cose assurde capitano a me! Adesso sono ancora più in ansia e non so in cosa sperare. Sono a 12+5 (anche se ieri la mia bimba con un CRL di 58.8 mm corrispondeva a 12+2).

Augusto Enrico Semprini
Cara Fagiolino,
l’immagine depone per una possibile lacuna placentare, non comporta nessun pericolo, potrebbe scomparire da sé per adesso attendiamo il prossimo controllo ecografico alla 16^ settimana, secondo me la gravidanza è in regolare evoluzione e dovrebbe godersi questa bella notizia senza nessuna ansia residua. Cari saluti.
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