Lacune placentari individuate alla “morfologica”

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 14/11/2024 Aggiornato il 14/11/2024

Solo ed esclusivamente in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.

Una domanda di: Dalila
Ho fatto la morfologica dal mio ginecologo, mi ha riconfermato delle lacune placentari. Sono a 20+3, il ginecologo mio ginecologo dice che
va tutto bene, posso stare tranquilla?

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Laura,
innanzitutto deve fidarsi e se il suo ginecologo le ha detto che “va tutto bene” può stare tranquilla.
Immagino abbia esposto i suoi dubbi ed abbia chiarito con il medico che le ha fatto l’ecografia il significato del termine “lacune placentari”.
Io posso solo darle informazioni generiche:
1. La morfologia (come appare all’ecografia) della placenta è stata studiata per decenni. Abbiamo anche utilizzato una classificazione in “gradi 1-2-3” secondo Grannum per capire se potesse darci indicazioni sulla maturazione della placenta e quindi sull’esito feto-neonatale, ma purtroppo non si è rivelata utile da un punto di vista clinico per cui non viene più usata. 2. Ad oggi l’unica informazione utile che l’ecografia ci fornisce sulla placenta è la sede di inserzione per capire se è “bassa” oppure no al fine di identificare i casi di “placenta previa” che necessitano di un’assistenza adeguata. 3. Solo ed esclusivamente, in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.
Sono certa che il suo ginecologo le ha già dato tutte le informazioni, ma se ha dei dubbi gliene riparli.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Inizio gravidanza e raggi X

03/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Marcello Orsi

Nelle primissime fasi della gravidanza, vige la legge del "tutto o nulla" vige anche in radiobiologia.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Perdite rosa in 7^ settimana: sono da impianto?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le perdite da impianto si manifestano (quando succede) prima della settima settimana di gravidanza.   »

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Fai la tua domanda agli specialisti