Solo ed esclusivamente in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.
Una domanda di: Dalila Ho fatto la morfologica dal mio ginecologo, mi ha riconfermato delle lacune placentari. Sono a 20+3, il ginecologo mio ginecologo dice che
va tutto bene, posso stare tranquilla?
Elsa Viora
Gentile Laura,
innanzitutto deve fidarsi e se il suo ginecologo le ha detto che “va tutto bene” può stare tranquilla.
Immagino abbia esposto i suoi dubbi ed abbia chiarito con il medico che le ha fatto l’ecografia il significato del termine “lacune placentari”.
Io posso solo darle informazioni generiche:
1. La morfologia (come appare all’ecografia) della placenta è stata studiata per decenni. Abbiamo anche utilizzato una classificazione in “gradi 1-2-3” secondo Grannum per capire se potesse darci indicazioni sulla maturazione della placenta e quindi sull’esito feto-neonatale, ma purtroppo non si è rivelata utile da un punto di vista clinico per cui non viene più usata. 2. Ad oggi l’unica informazione utile che l’ecografia ci fornisce sulla placenta è la sede di inserzione per capire se è “bassa” oppure no al fine di identificare i casi di “placenta previa” che necessitano di un’assistenza adeguata. 3. Solo ed esclusivamente, in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.
Sono certa che il suo ginecologo le ha già dato tutte le informazioni, ma se ha dei dubbi gliene riparli.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Si può affrontare un lungo viaggio in aereo in caso di placenta previa centrale, se al parto mancano alcuni mesi. Serve comunque adottare qualche precauzione per evitare il rischio trombotico. »
Se si hanno più rapporti ravvicinati nell'arco dello stesso ciclo mensile è impossibile stabilire quale tra questi abbia determinato il concepimento e quindi l'avvio della gravidanza. »
Se non si riesce a scoprire la causa di un sanguinamento che si protrae da settimane, senza tuttavia interferire sul buon andamento della gravidanza, non resta che seguire alcuni accorgimenti che potrebbero essere utili per evitare che aumenti di quantità e frequenza. »
Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
Una modesta perdita colorata non rende opportuno andare in pronto soccorso, soprattutto se rimane circoscritta a un unico episodio e non è associata ad alcun sintomo. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »