Lacune placentari individuate alla “morfologica”
A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia
Pubblicato il 14/11/2024
Aggiornato il 27/02/2026 Solo ed esclusivamente in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.
Una domanda di: Dalila
Ho fatto la morfologica dal mio ginecologo, mi ha riconfermato delle lacune placentari. Sono a 20+3, il ginecologo mio ginecologo dice che
va tutto bene, posso stare tranquilla?

Elsa Viora
Gentile Laura,
innanzitutto deve fidarsi e se il suo ginecologo le ha detto che “va tutto bene” può stare tranquilla.
Immagino abbia esposto i suoi dubbi ed abbia chiarito con il medico che le ha fatto l’ecografia il significato del termine “lacune placentari”.
Io posso solo darle informazioni generiche:
1. La morfologia (come appare all’ecografia) della placenta è stata studiata per decenni. Abbiamo anche utilizzato una classificazione in “gradi 1-2-3” secondo Grannum per capire se potesse darci indicazioni sulla maturazione della placenta e quindi sull’esito feto-neonatale, ma purtroppo non si è rivelata utile da un punto di vista clinico per cui non viene più usata. 2. Ad oggi l’unica informazione utile che l’ecografia ci fornisce sulla placenta è la sede di inserzione per capire se è “bassa” oppure no al fine di identificare i casi di “placenta previa” che necessitano di un’assistenza adeguata. 3. Solo ed esclusivamente, in caso di diagnosi di “placenta previa” è indicata una valutazione ecografica più approfondita con ricerca di dati specifici tra cui l’eventuale presenza di “lacune vascolari” e successivo studio della vascolarizzazione di queste lacune.
Sono certa che il suo ginecologo le ha già dato tutte le informazioni, ma se ha dei dubbi gliene riparli.
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