Laparocele e diastasi dei retti addominali: che fare?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 17/07/2020 Aggiornato il 24/06/2026

Se non convince il parere del primo chirurgo addominale consultato, per togliersi ogni dubbio è opportuno cercare un secondo parere che, nel caso in cui coincidesse con l'altro, può rappresentare l'indicazione definitiva.

Una domanda di: Marianna
Salve, tramite TAC addominale mi è stato diagnosticato un grosso laparocele di 5.2 cm poco al di sopra del taglio cesareo e diastasi dei retti addominali di 4.5 cm. È possibile operare solo il laparocele e non la diastasi? Si potrebbe intervenire per via laparoscopica per risolvere il laparocele? Dopo l’intervento potrei avere un’altra gravidanza? Il chirurgo che mi ha visitato mi ha detto di operarmi solo al termine dell’attività riproduttiva e non mi ha proposto un intervento in laparoscopia per via delle dimensioni del laparocele e per la presenza della diastasi. Sto disperatamente cercando un chirurgo che possa operarmi con tecniche meno invasive e che possano consentirmi di avere un altro figlio. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve cara signora, la sua domanda per me è di difficile risposta in quanto non mi occupo personalmente di riparare chirurgicamente il laparocele e nemmeno la diastasi dei retti, quindi credo che nessuno meglio del chirurgo possa consigliarla. Io posso dirle che l’indicazione di cercare prima la seconda gravidanza (e la terza, perchè no?) prima di sottoporsi all’intervento è ragionevole dal punto di vista medico in quanto la gravidanza è un momento in cui si possono verificare delle condizioni facilitanti il laparocele e la diastasi dei muscoli retti, motivo per cui lei potrebbe doversi operare una seconda volta.
Il fatto che lei abbia già effettuato un taglio cesareo in passato la rende meno idonea ad un intervento in laparoscopia in quanto potrebbero essersi create delle aderenze nella parete addominale che renderebbero l’intervento in laparoscopia più complesso e magari più a rischio di complicanze.
Inoltre, le dimensioni del laparocele e della diastasi sono tali da rendere consigliabile l’intervento in laparotomia.
Sarei dell’idea di cercare un secondo parere presso un chirurgo addominale, soprattutto in caso questo laparocele le desse dei sintomi già da ora come temo.
Spero di averla aiutata anche se so di non essere stata conclusiva, la invito a proseguire nella sua ricerca: chi cerca trova!
Cordialmente.

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