Una domanda di: Sara
Sono incinta di 10 settimane, tre giorni fa ho cominciato a mangiare una marmellata industriale di albicocche che, dopo ogni utilizzo, ovviamente ho provveduto a richiudere e a riporre nel frigorifero. Oggi avrei voluto finire il barattolo, ma mi sono accorta che dentro c'era una piccola larva/vermetto bianco con striature nere. Ho buttato via la marmellata rimasta, ma per due giorni ho mangiato gran parte del contenuto. Vorrei sapere quali rischi potrebbero esserci essendo comunque una marmellata industriale, grazie mille.

Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
è probabile che quel vermetto sia la larva della frutta o larva di tignola. Non è velenosa e anche se l'avesse ingerita il suo apparato digestivo l'avrebbe assimilata come altri cibi proteici (per quanto disgustoso possa essere!). Non deve dunque fare nulla, salvo il caso in cui siano comparse nelle 24-48 ore successive all'assunzione dell'ultima cucchiaiata vomito e diarrea: in questo caso avrebbe dovuto parlarne con il medico, ma credo che non si sia verificato, altrimenti me lo avrebbe riferito, dico bene? Segnalerei, invece, all'azienda produttrice l'accaduto o, almeno, lo farei presente al punto vendita dove ha acquistato la marmellata. Aggiungo che l'unico rischio legato ai cibi conservati, quindi anche alle marmellate, è il Clostridium botulino: ma questo pericolo è in agguato in genere solo ed esclusivamente per le conserve fatte in casa in maniera scorretta, per esempio per quanto riguarda i tempi di cottura. Direi che questo non è proprio il suo caso, visto che la marmellata in questione è stata prodotta industrialmente: stia dunque tranquilla. Qui il problema è solo di natura psicologica, perché di fatto l'idea di aver ingerito un vermetto (ammesso che sia accaduto!) in effetti non è piacevole, anche se non ci sono rischi per lei e per la gravidanza. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


