Mentre è opportuno che la donna si astenga dal bere alcolici anche nel periodo del concepimento, l'uomo può assumere alcol (in maniera responsabile quindi limitata) senza rischiare alterazioni degli spermatozoi.
Una domanda di: Daniele Io e mia moglie stiamo cercando da 3 mesi una seconda gravidanza. So che alla donna è consigliata astensione totale dall’alcool in fase già
pre/periconcezionale, ma nel caso dell’uomo, quindi nel mio caso, come funziona? Io bevo circa una birra e un bicchiere di vino a settimana, non di
più, sarebbe meglio astenermi totalmente dall’alcool dato che sto cercando con mia moglie una gravidanza? Lo chiedo perché ho letto che l’alcool può
causare mutazioni negli spermatozoi e di conseguenza aumentare il rischio di malformazioni fetali. Grazie.
Elisa Valmori
Salve e grazie per la sua domanda che mi fa pensare ad un papà davvero in gamba che si prende cura non solo della sua famiglia, ma anche della sua salute…per il bene dei figli che verranno.
Dopo alcuni primi studi sperimentali negli animali (topi) che correlavano l’esposizione paterna ad alcol con effetti riproduttivi avversi (alterato peso alla nascita della prole, maggior mortalità fetale e neonatale, anomalie comportamentali, malformazioni congenite…), in studi sperimentali successivi si è invece chiarito che l’esposizione paterna all’alcol, diversamente da quella materna, non ha effetti significativi sulla prole.
In studi epidemiologici nell’uomo si è giunti alle medesime conclusioni.
Resta vero quanto già Shakespeare faceva dire al portiere nel Macbeth: “Il bere signore…provoca il desiderio ma revoca la performance” (Macbet, atto II, scena III). E’ quindi soltanto un abuso cronico di alcool (a livelli patologici, non certo quelli che mi ha indicato lei!) che si associa ad ipogonadismo, impotenza e anomalie nei parametri del liquido seminale.
Spero di averla aiutata, a risentirci si spera con buone nuove…
Cordialmente.
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