La pillola non provoca sterilità quindi quando se ne sospende l'assunzione, in assenza di particolari disturbi preesistenti, le ovaie riprendono a funzionare regolarmente.
Una domanda di: Cindy Assumo la pillola da quasi un anno e il mio ginecologo mi ha detto di assumerla per due anni, sono preoccupata se quando smetterò di assumerla per avere un bambino, farò fatica o avrà problemi il bambino, e soprattutto dopo quanto tempo posso rimanere incinta dopo averla smessa? Altri due anni è tanto per assumere la pillola Dailyprev? Prima prendevo Effiprev. Sono preoccupata penso di rimanere sterile, può aiutarmi? Grazie mille.
Eleonora Porcu
Gentile Signora,
sarebbe importante conoscere la sua età e se lei assuma la pillola a scopo anticoncezionale oppure anche o solo a scopo terapeutico per qualche forma di patologia.
In ogni caso, la pillola estroprogestinica non determina sterilità e, in assenza patologie disfunzionali ovulatorie preesistenti, alla sospensione dell'assunzione la funzionalità ovarica dovrebbe riprendere regolarmente. Ovviamente la fertilità non consiste solo in una normale ovulazione ma anche nella salute di utero e tube e nella regolarità dello spermiogramma del suo partner. Cordialmente.
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La comparsa di perdite di sangue irregolari durante l'assunzione del contraccettivo orale, qualunque sia, è assolutamente normale e non deve destare preoccupazione. »
La pillola contraccettiva se assunta correttamente svolge in modo ottimale la sua funzione, quindi consente di avere rapporti liberi, ovvero senza l'utilizzo di metodi anticoncezionali aggiuntivi. »
In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
Se la pillola dimenticata si assume entro 12 ore dall'ora abituale, l'efficacia contraccettiva è ancora assicurata. Altrimenti si deve iniziare il nuovo blister senza intervallo. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »