Lattante con tre ventricoli cerebrali dilatati

Dottor Carlo Efisio Marras A cura di Carlo Efisio Marras - Dottore specialista in Neurochirurgia Pubblicato il 22/01/2024 Aggiornato il 06/03/2026

Il fatto che il lattante cresca bene e compia tutti i progressi attesi riveste un'importanza pari a quanto di non conforme eventualmente rilevato dall'ecografia.

Una domanda di: Laura
Mia figlia di 4 mesi è stata sottoposta a una ecografia alla testina ed è risultato che ha 3 ventricoli cerebrali dilatati 18mm a destra e 20 a sinistra e il terzo non specificato… Dottore mi dica se è gravissimo, se è in pericolo di vita. Sono in panico totale. Nei prossimi giorni ci recheremo ad Ancona per ulteriori accertamenti.

Carlo Efisio Marras
Carlo Efisio Marras

Gentile Laura,
l’entità della dilatazione dei ventricoli cerebrali riportata nel suo messaggio non è preoccupante in quanto si discosta di pochi millimetri dai valori considerati normali. A causa di questo riscontro, incontro genitori molto preoccupati; in questi casi nel colloquio e nel corso della visita non è inconsueto osservare un bambino che cresce bene e manifesta elementi che depongono per un normale futuro sviluppo neurologico. Come di consueto il dato ecografico a cui fa riferimento dovrebbe essere considerato sempre insieme ad altri che l’ecografista registra nel corso dell’esame come, ad esempio, l’indice di resistenza (IR) di una delle arterie cerebrali (l’arteria pericallosa). Questo indice permette di misurare indirettamente la pressione intracranica che è un importante parametro dello stato di benessere del cervello; solitamente valori intorno a 0.6 sono normali mentre valori più alti (da 0.7 a 1) sono espressione di una situazione potenzialmente o realmente patologica. L’esame ecografico deve poi essere contestualizzato alla condizione clinica della lattante. Di solito viene prescritto se la fontanella anteriore è piuttosto voluminosa o se non è piatta e tende ad assumere un aspetto “bombato” anche se il bambino non piange. Un ulteriore dato che potrebbe indicare l’esame ecografico è il riscontro di valori della circonferenza cranica superiori al 97°centile o se questa risulta sproporzionata rispetto al peso e alla lunghezza o, ancora, nel caso si documenti un passaggio verso centili superiori rispetto ai valori attesi.
Non dobbiamo comunque trascurare un aspetto molto importante che è la valutazione clinica generale e lo stato neurologico della bambina; una lattante che cresce bene e manifesta gli attesi progressi rappresenta un aspetto di valore non inferiore a quello strumentale ecografico.
Nel caso della sua bambina sarà necessario che vi confrontiate con il vostro pediatra ed eventualmente con un neuropsichiatra infantile che analizzeranno tutti gli aspetti necessari in parte da me riportati e che potranno eventualmente suggerire un ulteriore parere specialistico.
Un caro saluto.

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