Basta contare il numero di pannolini che il piccolino bagna nell'arco delle 24 ore per sapere se la quantità di pipì che emette è quella giusta.
Una domanda di: Giada Ho un bambino di due mesi sabato, l’allattamento è misto.
Ho notato che da qualche giorno quando dorme fa poca pipì, delle volte passano anche 3 ore senza che la faccia, poi la fa quando si sveglia.
Bagna circa una decina di pannolini al giorno.
Devo preoccuparmi? Grazie. Cordiali saluti.
Leo Venturelli
Gentile mamma Giada,
se il suo piccino mangia bene, cresce di peso, è vivace, reattivo direi che tutto funziona. In relazione alla poca pipì, c'è da preoccuparsi quando i pannolini rimangono asciutti per otto ore di seguito e non è questo il vostro caso. Oltre a questo, se un lattantino per qualunque ragione non sta bene, succhia il latte senza vigore, con riluttanza, a volte addirittura lo rifiuta, appare mogio, abbattuto e ha un pianto flebile e lamentoso. Credo proprio che lei possa dunque stare tranquilla. Cari saluti.
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Dall'anno di età il bambino dovrebbe stare senza fare pipì per un massimo di 12 ore. Se a due anni si sveglia con il pannolino asciutto potrebbe essere pronto per il vasino. »
Un piccolo rituale da osservare all'occorrenza, qualche accorgimento per rendere il momento confortevole, uniti a tanta pazienza e a un atteggiamento sereno a poco a poco riescono a indurre il bambino a utilizzare il vasino e, più avanti, la tazza del wc. »
La diminuzione della diuresi può essere dovuta o a una minore assunzione di latte o a una maggiore sudorazione. Se si escludono queste due possibili cause, occorre parlarne con il pediatra. »
Se il bambino dopo la nascita non fa la pipì si rende necessario utilizzare un catetere per svuotargli la vescica: a volte la procedura basta per risolvere la situazione, ma in altri casi è possibile che serva l'intervento chirurgico. »
Sotto l'anno di vita, un lattante può non fare la pipì per 8-9 ore di seguito, senza che questo sia espressione di qualcosa che non va. Solo se questa soglia viene superata occorre rivolgersi al pediatra. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »