Latte artificiale anche a merenda, in sostituzione di quello materno?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 10/03/2021
Aggiornato il 29/05/2026 E' meglio sostituire la poppata al seno del pomeriggio con yogurt e frutta, anziché optare per il latte artificiale.
Una domanda di: Maria
Mio figlio ha sette mesi e mangia a pranzo e a cena ed è
allattato al seno. Da qualche giorno sto cercando di introdurre una poppata
di latte artificiale in quanto a breve devo smettere di allattare (a 9 mesi
circa). Attualmente sto facendo: mattina latte materno, metà mattina
frutta,pranzo pappa, merenda metà poppata con latte materno ( per abituare
il seno a produrre meno latte, a breve l’obiettivo è sostituire
completamente la merenda con 250 di latte artificale) e 120 di latte
artificiale, cena pappa, ore 22.30 latte materno e di notte latte materno a
richiesta durante i numerosi risvegli (4 almeno a notte quando va bene).
La mia domanda è: il latte materno posso continuare a darlo a richiesta di
notte nonostante abbia introdotto una poppata (e poi ne introdurrò anche un’
altra) di latte artificiale? La poppata del pomeriggio di artificiale è
corretta in dose pare a 250 ml? In generale in caso di allattamento misto il latte materno può essere comunque dato a richiesta? Grazie (preciso
che di giorno non allatto a richiesta, ma solo di notte).

Leo Venturelli
Il passaggio verso una alimentazione complementare potrebbe iniziare con la sostituzione al pomeriggio come merenda non tanto con un biberon di latte artificiale quanto con uno yogurt e frutta , in modo da non far ruotare tutte le scelte sul latte artificiale che sostituisce il latte materno. Non ci sono poi ostacoli nel mantenere i pasti al seno a richiesta.
Penso che i cambi che ha in programma debbano anche essere soppesati dalle sue motivazioni generali dell’allattamento al seno oltre che dall’urgenza di organizzarsi per la ripresa del lavoro.
Ne parli in famiglia e col pediatra del suo bimbo.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un lattante che vuole mangiare ogni tre ore per un certo periodo può essere assecondato, dopodiché il numero dei pasti andrebbe limitato. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti