Latte artificiale e reflusso
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 05/08/2019
Aggiornato il 15/05/2026 Quando il latte artificiale provoca disturbi, può essere opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di cambiarlo.
Una domanda di: Antonella
Salve mio figlio ha quasi 50 giorni ha molti reflusso e sono passata al novalac reflux solo che in corrispondenza di quasi tutte le poppate fa la cacca molto liquida come l’acqua ,di colore giallo, ma per il resto non piange per fame però ho l’impressione che dal 25.07 , data in cui ho cambiato latte, non mi abbia preso peso. In ogni caso non è disidratato, secondo lei cosa dovrei fare? E’ normale che abbia feci così liquide?

Leo Venturelli
Gentile signora,
deve soppesare i vantaggi del latte antireflusso su vomito e rigurgiti e l’attuale scarsa crescita dovuta alla diarrea a sua volta probabilmente legata a questi tipi di latte.
Può valutare col suo pediatra cosa è meglio fare: cambiare latte, usare una medicina per il reflusso, aspettare un assestamento della situazione. E’ opportuno dunque che faccia rivalutare il bambino, anche per avere una chiara idea dell’andamento della crescita. Mi tenga aggiornato.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna La dose di antibiotico non va ripetuta in caso di diarrea dopo l'assunzione, mentre è opportuno ridarla nell'eventualità che il bambino vomiti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se un bimbo di due anni è interessato da disturbi intestinali che non trovano risposta negli esami effettuati, non resta che attendere l'evolversi della situazione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Paolo Pantanella Il rischio legato al vomito e alla diarrea è la disidratazione, la cui serietà si valuta controllando la perdita di peso a cui è andato incontro il bambino. »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Non c'è da preoccuparsi se le scariche di una bimba esclusivamente allattata al seno, dopo l'introduzione della frutta, appaiono diverse da prima. »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti