Latte di soia nel primo anno di vita: favorisce il sovrappeso?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 25/11/2019 Aggiornato il 02/12/2019

Il latte di soia ha un alto contenuto di proteine e, in più, potrebbe favorire un rallentamento dell'attività tiroidea: per questo non è particolarmente ben visto in ambito pediatrico.

Una domanda di: Nonno Mario
Sono il nonno di un bambino di sette anni a cui avevano diagnosticato a pochi mesi un’intolleranza al latte artificiale vaccino. Così gli è sempre stato dato il latte di soia e lui si è adattato di buon grado essendo un mangione. Dopodiché, intorno ai 4 anni, avendo letto vari articoli in cui veniva messa in discussione l’eventualità di un’intolleranza al latte nei primi mesi di vita mi sono preso la responsabilità di dargli piccole quantità di latte fresco nei giorni in cui mangiava a casa mia. In effetti non c’è stata alcuna reazione avversa, quindi ora il bambino consuma latte
normalmente. Il bambino tuttavia è in sovrappeso e io mi chiedo se questa sua tendenza a ingrassare, in una famiglia (la nostra) in cui siamo tutti magri e in cui mangiamo prevalentemente sano non sia stata in qualche modo influenzata dal latte di soia. Vorrei inoltre capire se, più in generale, ci sono effetti indesiderati legati al latte di soia somministrato ai bambini piccoli (cioè anche prima dell’anno). Le sarei grato se potesse rispondermi.

Gianni Bona
Gianni Bona

Gentile nonno,
per prima cosa voglio dirle che ha fatto molto bene a offrire al suo nipotino, dopo i 4 anni di età, il latte vaccino. E’ noto infatti che un’intolleranza al latte vaccino (vera o presunta che sia) che viene
ipotizzata nel primo anno di vita è comunque destinata a risolversi intorno ai due-tre anni di età e il caso di questo bambino ne costituisce un’ulteriore prova (ha bevuto il latte e non ha avuto disturbi). Per quanto riguarda il latte di soia, non è particolarmente indicato per i bambini in quanto troppo proteico (anche se le proteine sono di origine vegetale)
rispetto ad alcuni latti artificiali di crescita: per quanto concerne la somministrazione di proteine, le attuali linee guida suggeriscono di non eccedere perché
diversamente il bambino è esposto a un rischio maggiore di sovrappeso. Credo tuttavia che il suo nipotino abbia qualche chiletto in più non tanto perché gli è stato proposto il latte di soia quanto piuttosto perché mangia troppo rispetto al suo reale fabbisogno. Sono certo che abolendo gli zuccheri semplici (merendine, caramelle, torte, biscotti) e limitando ragionevolmente
pane, pasta, riso (preferendo quelli integrali) il peso di questo bambino verrà contenuto. Mi sento di aggiungere, in relazione al consumo abituale di latte di soia che da alcuni studi è emerso che potrebbe influenzare in modo negativo l’attività della tiroide, rallentandola. E’ questa probabilmente la ragione per la quale non è molto ben visto in ambito pediatrico. Tuttavia
non si tratta di una conseguenza immediata e automatica, cioè non pensi che sia valida l’equazione latte di soia = ipotiroidismo, quindi la prego di non preoccuparsi per questo, visto che il bambino, da quello che mi riferisce, non manifesta alcun disturbo che possa essere collegato direttamente a un’alterazione della funzionalità della tiroide. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti