Latte liquido per piccolissimi: si può congelare?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 19/09/2022
Aggiornato il 20/03/2026 In linea teorica, il latte può essere congelato, a patto però di rispettare i criteri di igiene che lo rendono sicuro. Per non correre rischi, se c'è l'esigenza di conservarlo in freezer, può essere più opportuno preferire quello in polvere.
Una domanda di: Noemi
Vorrei sapere se il latte liquido per neonati può essere congelato. Mio figlio ha quasi due mesi e lo allatto esclusivamente al seno ma prende l’aggiunta una volta ogni tanto quindi mi capita sempre di dover buttare le confezioni di latte praticamente piene. Ho sentito, però, che congelare il latte e poi darlo al bambino è pericoloso. Cosa mi consiglia?

Leo Venturelli
Gentile signora, il processo di congelamento del latte può essere eseguito (pensi solo alle banche del latte o ai freezer presenti nei reparti di neonatologia) a patto di osservare criteri di assoluta sterilità. A casa in genere è sconsigliato perché pò essere difficile rispettare in modo perfetto i criteri igienici che rendono sicuro il congelamento, ma non impossibile. Devo dire però che probabilmente lei esegue aggiunte utilizzando latti formulati liquidi che appunto, una volta aperti, non durano molto. Se usasse le confezioni in polvere, il problema non si porrebbe: basterebbe prestare attenzione a richiudere bene la confezione e a non pasticciare con il misurino che si usa per la quantità di polvere da usare di volta in volta. Ancora una osservazione: l’aggiunta che dà ogni tanto è proprio necessaria, visto che in genere si alimenta bene al seno? A volte basta l’attacco una volta in più, a richiesta del momento da parte del bambino, per soddisfarlo ed evitare aggiunte artificiali. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
30/01/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Un lattante che vuole mangiare ogni tre ore per un certo periodo può essere assecondato, dopodiché il numero dei pasti andrebbe limitato. »
23/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
07/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
26/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Roberta Levi Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
27/04/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Le domande della settimana
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
23/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti