A cura di “La Redazione”Pubblicato il 10/09/2013Aggiornato il 26/06/2026
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini
Una domanda di: paperosa Gentile dottoressa, ho partorito da una settimana con parto cesareo e purtroppo ho il problema di avere ancora poco latte. Attacco la bimba al seno ogni due ore, ma verso sera la bimba non riesce a saziarsi e dopo un'ora chiede di mangiare. Sto utilizzando per le ultime poppate latte artificiale che somministro dopo la poppata. Volevo sapere che cosa ne pensa e se è giusto somministrare 60 gr di aggiunta. Inoltre, volendo sostituire una poppata, quanto latte artificiale bisogna dare? La ringrazio. Rossella
Dottoressa Alessia Bertocchini
Il latte materno è il migliore nutrimento per il neonato. Se il latte della mamma non è sufficiente e il bambino non cresce, si utilizza in sostituzione o come aggiunta il latte artificiale. La dose dipende dal peso e dall'età del piccolo. Il pediatra curante potrà insegnarle come calcolare la dose di latte. Per essere più precisa mi manca di sapere un elemento fondamentale: il peso attuale del bambino. Le consiglio comunque di attaccarlo al seno perché la suzione stimola la produzione di prolattina e quindi aumenta il latte! Sia serena… altro elemento importante. Saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La temperatura ideale per evitare la possibile presenza di microbi nelle polveri dei latti formulati è di 70 gradi. In particolare, così si impedisce la crescita del Cronobacter Sakazakii, responsabile di enterite. »
L'aumento di peso minimo del bebè, fino a tre mesi di età, è di 140-150 grammi a settimana. Sotto questi valori bisogna trovare una soluzione, che può anche essere semplicemente quella di attaccarlo più spesso al seno. »
Se un latte determina particolari problemi è opportuno provare a cambiarlo per un periodo di almeno 10 giorni, per avere la possibilità di capire se va bene per il bebè. »
La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va. »
Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto. »
Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »