Di latte di proseguimento, diarrea e risvegli

Dottoressa Rosa Lenoci A cura di Rosa Lenoci - Dottoressa Pubblicato il 27/02/2018 Aggiornato il 11/06/2026

Qualsiasi sintomo, a partire dalla diarrea, deve essere sottoposto all'attenzione del pediatra.

Una domanda di: Ingrid
Ho un quesito: mia figlia Matilde ha compiuto 8 mesi e abbiamo iniziato a darle il latte di proseguimento per cercare di farla dormire un po’ di più durante la notte… risultato si sveglia ugualmente più volte a notte e ha diarrea… Lei cosa consiglia?

Rosa Lenoci
Rosa Lenoci

La presenza di diarrea va valutata dal pediatra per escludere una intolleranza. In questa eventualità si dovrà optare per un latte vegetale e introdurre pappe che assicurino un apporto completo di tutti i nutrienti adeguati all’età. Per quanto riguarda i risvegli, se la bambina già si svegliava tanto da averla indotta al passaggio al latte di proseguimento, non si possono imputare alla sua introduzione ma a un problema preesistente da individuare con l’aiuto del pediatra.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Diarrea in una piccolissima: può essere il tipo di latte?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

La frequenza delle scariche in un lattante non è automaticamente un segnale preoccupante. Se il ritmo di crescita non diminuisce e il bambino è vivace, reattivo e non dà segni di malessere è probabile che non ci sia nulla che non va.   »

Antibiotico: va ridato se dopo l’assunzione c’è un episodio di dissenteria?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

La dose di antibiotico non va ripetuta in caso di diarrea dopo l'assunzione, mentre è opportuno ridarla nell'eventualità che il bambino vomiti.  »

Feci liquide e doloretti addominali di cui non si capisce la causa

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Se un bimbo di due anni è interessato da disturbi intestinali che non trovano risposta negli esami effettuati, non resta che attendere l'evolversi della situazione.   »

Sintomi gastrointestinali in una lattantina

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Stefano Geraci

Non è così raro che un piccolissimo manifesti qualche piccolo disturbo intestinale: se la crescita è buona e non ci sono altri sintomi si può stare tranquilli.   »

Latte artificiale e reflusso

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quando il latte artificiale provoca disturbi, può essere opportuno valutare con il pediatra curante l'opportunità di cambiarlo.  »

Le domande della settimana

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

IgG dubbie e IgM negative: ho la toxoplasmosi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Le IgM negative ci dicono che la toxoplasmosi non è in atto né è stata sviluppata di recente. Le IgG positive segnalano che si è immuni nei confronti dell'infezione.   »

Incinta dopo un solo rapporto: è possibile?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Anche un unico rapporto sessuale, ovviamente se affrontato nel periodo fertile da una coppia senza problemi di infertilità, può determinare l'inizio di una gravidanza.   »

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Fai la tua domanda agli specialisti