La rarissima infezione da Naegleria fowleri, detta ameba mangia cervello, si contrae nuotando in acque calde e stagnanti, negli Stati Uniti. L'ipotesi che si possa contrarre usando per i lavaggi nasali l'acqua potabile dei nostri rubinetti è del tutto infondata.
Una domanda di: Sara Ho effettuato per una settimana, tre volte al giorno, dei lavaggi nasali con delle bustine acquistate in farmacia miscelate con acqua del rubinetto. Non ci ho pensato, il foglietto diceva acqua tiepida senza specificare, il sito dice che non è necessario bollirla o altro e io sono stata superficiale. Eravamo in vacanza in montagna, la comodità di non partire con i boccioni di fisiologica era tanta e ... adesso sono nel panico. E se avessi fatto un danno grave? L'ameba "mangia cervello" in quanto tempo si manifesterebbe? L'ultimo lavaggio l'abbiamo fatto domenica mattina (13/07), oggi è il 15/07. Sono terrorizzata, oltre a sentirmi estremamente in colpa. Grazie dell'attenzione.
Fabrizio Pregliasco
Gentile signora,
sinceramente non mi è chiaro perché lei abbia potuto anche solo pensare che attraverso i lavaggi nasali qualcuno possa sviluppare l'infezione da Naegleria fowleri, detta appunto ameba mangia cervello, presente soprattutto negli Stati Uniti, nelle regioni a clima caldo. Forse ha letto qualche fake nel Web? Perché c'è sempre qualcuno che si diverte a creare panico con informazioni bizzarre quanto infondate. Di fatto, si tratta infatti di un'infezione rarissima dovuta a un patogeno che non si trova certo nell'acqua potabile che sgorga dai nostri rubinetti. Il contagio avviene quasi esclusivamente se una persona nuota in un'acqua calda, dolce e stagnante, per esempio di un lago degli Stati Uniti. In Italia non se ne sono registrati casi, forse se ne registrano tre all'anno negli USA. Direi che può stare tranquilla, i lavaggi nasali si fanno quasi esclusivamente con acqua di rubinetto e la nostra è buona anche da bere.
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