Le flash card di anatomia sono adatte a tre anni di età?

Dottoressa Angela Raimo A cura di Angela Raimo - Dottoressa specialista in Psichiatria Pubblicato il 19/02/2020 Aggiornato il 01/04/2026

Una bimba di tre anni il corpo umano dovrebbe cominciare a conoscerlo partendo dalle varie parti del suo: manine, piedini, nasino, bocca, orecchie e così via.

Una domanda di: Gabriele
Salve, vorrei un’ informazione.
Attualmente stiamo svolgendo insieme a mia figlia di 3 anni attività “flash card Glenn Doman”, immagini create da noi che riguardano qualsiasi tema e settore. Il fatto è che ora dovremmo mostrare con il metodo flash card le immagini del corpo umano, precisamente organi del corpo umano. Ora ci chiediamo se mostrare immagini di organi in 3d per far assimilare alla inconscio di nostra figlia una conoscenza superiore possa però instaurare futuri disturbi psichiatrici visto che le immagini di organi possono sempre impressionare. O forse è solo la nostra percezione che ci fa credere che vedere quelle immagini possa essere disturbante? In allegato può trovare una delle immagini che come esempio le mostriamo. Attendiamo una Sua cortese risposta. Grazie.

Angela Raimo
Angela Raimo

Gentile papà,
leggendo la sua email la prima cosa che mi è venuta in mente è stata una semplice domanda: perché? Quale necessità c’è di sottoporre la sua bambina a un bombardamento di immagini di anatomia e quale obiettivo si vuole perseguire? I tre anni sono l’età delle fiabe, delle immagini buffe e dolci, che mostrano animali, fiori, case, bambini felici, famiglie allegre, che propongono cioè sia il quotidiano, in cui il bimbo può riconoscersi sia soggetti – per esempio, il mare, la neve, la luna, le stelle e, ancora, elefanti e giraffe e scimmie – visivamente piacevoli e capaci di incuriosire e stimolare l’immaginazione. Per quanto riguarda il corpo umano, il bambino ha un corpo, le varie parti gli vanno insegnate partendo da questo, dalle sue manine, dai suoi piedi, dal suo nasino e così via. Che importanza ha che impari ora l’anatomia? Che sappia com’è fatto un cuore veramente? E’ meglio per ora che il cuore lo conosca per come viene simbolicamente disegnato. Vede, gentile Gabriele, i papà e le mamme hanno un’antenna speciale a cui è bene diano ascolto: lei per primo non è convinto che sia opportuno proporre alla bambina schede di anatomia che troverebbero migliore collocazione a scuola, durante l’ora di scienze, ed è più che consigliabile che lei si attenga al vecchio principio del “nel dubbio astieniti”, che tutti i genitori dovrebbero fare proprio come criterio guida. Desidero aggiungere che apprezzo la sua volontà di fare il meglio per la sua piccina, quindi la prego accetti questo mio consiglio: stimoli la sua capacità intellettiva leggendo libri adatti all’età, giocando con lei, ma anche lasciandola libera di giocare da sola (per inventare, sperimentare, trarre divertimento da quanto le suggerisce la fantasia) e anche dando tanto spazio all’ascolto, nel significato più alto del termine. Ascolto significa empatia, cura e pazienza. Significa far sentire la bambina al centro dell’attenzione quando parla. Significa risponderle a tono e non metterle fretta quando cerca di esprimersi con gli strumenti che per il momento possiede. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Ragazzina svogliata nello studio: che fare?

31/10/2025 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Luisa Vaselli

A volte i ragazzi non trovano l'energia mentale necessaria per studiare e quindi non studiano perché non sanno da dove iniziare: intervenire su questo fronte potrebbe essere risolutivo.   »

Mignolo deviato in un bimbo di 3 anni: si deve operare?

21/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Memeo

Sulla deviazione congenita del dito, definita "clinodattilia", non si interviene chirurgicamente quando il bambino è ancora piccolo.   »

Bimba di 3 anni morsa da una zecca (rimossa rapidamente)

08/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.   »

Mamma che prova rabbia verso la sua bambina (e chiede aiuto)

16/03/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Avere la consapevolezza di reagire in modo eccessivo di fronte alle intemperanze della propria bambina è il primo passo per acquisire l'autocontrollo che si desidera e che è giusto avere.   »

Antibiotico: può causare orticaria a un bimbo di tre anni e mezzo?

02/02/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Spetta all'allergologo stabilire se la comparsa di un'orticaria dipenda da un'infezione dovuta a un agente infettivo oppure sia una reazione all'antibiotico.   »

Le domande della settimana

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti