Le “tre ore” di distanza tra poppate da quando si considerano?
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 05/07/2019
Aggiornato il 24/06/2026 L'intervallo di tre ore tra una poppata e l'altra va conteggiato partendo dall'inizio della poppata.
Una domanda di: Valentina
Buongiorno, ho un dubbio circa la distanza tra le poppate con il latte artificiale…la pediatra mi dice di farlo mangiare ogni tre ore…devo contare il tempo dall’ inizio della poppata o dalla fine? Considerate che impiega circa 3/4 d’ora per finire il biberon. Grazie.

Leo Venturelli
Cara mamma,
immagino che lei stia parlando di un neonato. Comunque sia, le tre ore partono dall’inizio della poppata, ma bisogna appunto considerare l’età del piccolo e il numero dei pasti: fin verso i 2 mesi e mezzo sono 6, poi potrebbero essere ridotti a 5 pasti al giorno, proprio perché la distanza tra un pasto e l’altro (l’inizio di un pasto rispetto all’inizio dell’altro) viaggia sulle 4 ore. Si regoli dunque secondo l’età del suo piccino, che non mi riferisce. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Un lattante che di notte si sveglia spontaneamente per reclamare la poppata va accontentato. »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
La letteratura concorda nell'indicare come ottimale l'allattamento a richiesta, che significa offrire il seno ogni volta che il bambino lo reclama, prolungando la poppata fino a quando il bambino si stacca spontaneamente. »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Non ci sono indicazioni che valgono in assoluto per tutti i bambini, in relazione alla quantità di latte artificiale giornaliera, anche se esistono tabelle orientative per regolarsi e non correre il rischio di esagerare. Per l'allattamento al seno non ci sono invece limitazione: il bimbo può essere attaccato... »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
Gli Specialisti Rispondono
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Francesca Pinto »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le punture di tafano si infettano facilmente, quindi è prudente fare vedere al medico la zona colpita perché potrebbe essere necessario assumere un antibiotico. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La possibilità di avere due gemelli dizigoti (non identici) è influenzata dalla mamma (familiarità per gemelli dizigoti e alta statura), mentre i gemelli identici sono frutto di una pura casualità. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le statine assunte dall'aspirante papà non influiscono né sulla sua fertilità né espongono il bambino al rischio di nascere con anomalie. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Stefano Geraci Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Fai la tua domanda agli specialisti