Una domanda di: Luisa
Vi scrivo per un parere riguardo alla mia situazione in gravidanza. Dati generali: prima gravidanza con esito evolutivo, dopo una gravidanza biochimica a dicembre 2025. Gravidanza attuale a 14 settimane, ottenuta tramite ICSI da transfer di blastocisti euploide (PGT-A). DNA fetale e translucenza nucale nella norma.
È presente un mioma intramurale sinistro/sinistro-posteriore, in corrispondenza del quale si è formato un distacco amniocoriale che ho monitorato con tre ecografie:
1) 24/09/2026 (12+4 settimane): distacco amniocoriale al polo inferiore, sopra l\'OUI, di 50x14 mm, in via di organizzazione. 2) 01/10/2026, Pronto Soccorso (13+4 settimane): mioma intramurale sinistro di 36x35x36 mm, distacco amniocoriale di 46x37x10 mm in prossimità dell'OUI, in iniziale organizzazione. Cervicometria TV 40 mm, nessun funneling. Nessun segno di distacco in atto dopo Valsalva. Esame obiettivo: collo chiuso, non dolente, Blumberg negativo. Eco: feto singolo, regolare attività cardiaca e movimenti fetali, CRL corrispondente. Indicazione a proseguire progesterone già in corso. 3) 04/10/2026 mattina, Pronto Soccorso (14 settimane): mioma intramurale sinistro-posteriore ora di 44x38x39 mm; distacco amniocoriale aumentato a 79x24x47 mm, che coinvolge la parete posteriore e il polo inferiore della camera gestazionale, in prossimità dell\'OUI, ancora in iniziale organizzazione. Placenta anteriore, senza segni di distacco o di mancato accollamento. Cervicometria TV > 40 mm, nessun funneling né modifiche dopo Valsalva. Feto singolo con regolare attività cardiaca e movimenti fetali. Emoglobina 13.8, coagulazione nella norma. Diagnosi: "Perdite ematiche e distacco amniocoriale a 14 settimane, gravidanza in attuale evoluzione".
In seguito a questo ultimo controllo, la mia ginecologa mi ha indicato la sospensione del Cardirene (che assumevo) per favorire la coagulazione, e riposo assoluto.
In questi giorni ho avuto episodi di sanguinamento che hanno riempito un assorbente di medie dimensioni, seguiti poi da spotting di colore variabile (marrone, nero, rosso scuro), mai rosso vivo abbondante in modo continuativo, senza crampi né contrazioni percepite. Ho però ricevuto indicazioni discordanti da diversi medici e sono piuttosto confusa: il Pronto Soccorso mi ha detto che non è necessario aggiungere il Pleyris, mentre il mio ginecologo curante (che non mi ha ancora visitata di persona per quest'ultimo episodio) vorrebbe inserirlo per precauzione. Il 1° ottobre la ginecologa del Pronto Soccorso mi aveva consigliato di passare all'assunzione di progesterone solo per via orale (prendo 2 Amelgen e un Progeffik), quindi giovedì 1, venerdì 2 e sabato 3 ho assunto 5 ovuli di Progefikk per via orale. mentre alla visita di stamattina un'altra ginecologa mi ha detto che sarebbe meglio la via vaginale per un miglior assorbimento. Vorrei un parere su: la tendenza all'aumento delle dimensioni del distacco nell'arco di due settimane nonostante il bambino stia bene, cosa aspettarmi nelle prossime settimane, se le visite possono peggiorare il distacco e come orientarmi rispetto a queste indicazioni discordanti su Pleyris e via di somministrazione del progesterone. Al momento ho ancora un po' di spotting rosso scuro. Grazie in anticipo per qualunque indicazione.

Elisa Valmori
Salve signora, guardi...mi permetto di risponderle in punta di piedi dato che non sono avvezza a seguire pazienti in gravidanza con tecniche di PMA.
Osservo che lei sta assumendo già due farmaci contenenti progesterone (Amelgen ne contiene 400 milligrammi e Progeffik 200 milligrammi quindi arriviamo a 1000 milligrammi al giorno che non sono proprio pochi).
La somministrazione di Progesterone può avere un senso nel primo trimestre per sostenere la produzione di questo ormone essenziale per il corretto proseguimento della gravidanza, fintanto che la placenta non diventa autonoma nel produrlo (cosa che si presume avvenga ad inizio del secondo trimestre).
Nel suo caso, si può immaginare di prolungare il trattamento per via del distacco al polo inferiore: mantenere l'utero a riposo dalle contrazioni è importante perché il distacco possa organizzarsi e riassorbirsi completamente.
L'assunzione di Cardirene potrebbe aver ritardato questo processo di guarigione del distacco, in quanto questo farmaco altera la funzione delle piastrine, impedendone l'aggregazione. Sono quindi concorde sulla sospensione di Cardirene.
Spero che il riposo assoluto non implichi che lei sia a letto h24 ma che possa almeno alzarsi per i servizi e per i pasti...altrimenti finirà per sentirsi malata!
Rispetto alla modalità di assunzione del progesterone, teniamo presente che la somministrazione per via vaginale è quella ottimale perché rende disponibile l'ormone lì dove è necessario, mentre la somministrazione per bocca tende a dare maggiori effetti collaterali ad esempio sull'intestino (nausea, stipsi…).
In presenza di perdite ematiche abbondanti, si può valutare di assumere il progesterone per bocca invece che per via vaginale, altrimenti ritengo quest'ultima la via preferibile anche alla somministrazione tramite iniezione (ossia Pleyris) che ha lo svantaggio di essere più "invasiva".
Lei mi chiede se le visite possono peggiorare il distacco e in effetti le visite interne come le ecografie transvaginali o i rapporti sessuali possono stimolare l'utero a contrarsi. Sarebbe importante ridurre le visite all'essenziale e se possibile astenersi dai rapporti.
Immagino che le abbiano indicato di recarsi al pronto soccorso solo in presenza di perdite ematiche abbondanti come una mestruazione...finché si tratta di spotting, di qualunque colore sia, si può cercare di mantenere la calma ed essere fiduciose che la situazione sia comunque regolare.
A proposito di fiducia, la invito ad avere fiducia nel suo piccolo grande ospite che ce la sta mettendo tutta per diventare grande e coronare il vostro sogno di diventare genitori.
Spero di averle risposto e di averla rincuorata, mi tenga informata se desidera: faccio il tifo per voi!
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