L’ecografia ha evidenziato che c’è solo un rene funzionante: cosa accadrà?

Dottoressa Elsa Viora A cura di Elsa Viora - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 16/05/2022 Aggiornato il 16/05/2022

Se gli altri organi hanno uno sviluppo regolare e la crescita del feto è nella norma, tutto può procedere bene anche se c'è un rene interessato da un'anomalia.

Una domanda di: Joana
Salve dottoressa, premetto che tutte le ecografie erano perfette, ieri a 19 settimane + 4 giorni ho fatto la morfologica, il mio bimbo è un maschietto. Ed è stato riscontrato che il bimbo ha un rene funzionante e uno con poco flusso ed è un pochino più basso di dove dovrebbe essere. Hanno anche riscontrato il cordone unico, ma addirittura è anche più grande rispetto all’epoca della gravidanza in cui mi trovo e per ultimo hanno riscontrato un ventricolo che misura 9,5, definito “borderline” Martedì avrò l’ecografia di secondo livello. Mi può almeno dire se c’è una percentuale di bambini che nascono sani e vivono anche con un rene? Grazie.

Elsa Viora
Elsa Viora

Gentile Joana, innanzitutto bisogna verificare che davvero il suo bimbo abbia un rene solo, ma se anche fosse così l’importante è che gli altri organi (per quanto si può vedere con l’ecografia) si stiano sviluppando bene e la crescita sia nella norma. Una persona può arrivare a 90 anni e non sapere di avere un rene solo, perché se questo funziona è più che sufficiente. Se la diagnosi viene fatta durante la vita prenatale, cioè nel feto, siamo più prudenti perché è un organismo che si sta formando e di cui non possiamo sapere tutto, come invece succede quando abbiamo una persona con cui possiamo parlare (e quindi chiederle come sta), che possiamo visitare e su cui possiamo fare esami più specifici. Per quanto riguarda l’arteria ombelicale unica (cioè una sola arteria nel cordone ombelicale), ciò si verifica in circa 1 per cento dei feti e non comporta un rischio maggiore per il feto, anche per questo è utile monitorare la crescita e lo sviluppo dei vari organi. Spero di essere stata utile.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti