Ci sono malformazioni, come la megavescica, che possono avere vari livelli di gravità: è in base a questi che è possibile fare previsioni.
Una domanda di: Marco Salve, ho un feto maschio di 12 settimane e ha una megavescica di 10 mm. I medici ci hanno dato poco speranze. Volevo sapere se ci sono state
situazione di miglioramento in alcuni pazienti. Grazie e se in caso ci sono
posti specializzati per questa cura.
Francesco Maria Fusi
Gentile papà, ci sono vari gradi di gravità dell’anomalia presentata dal suo bambino ed è appunto in base a questo che si possono fare previsoni. La cosa opportuna sarebbe quella di fare una valutazione con ecografia di secondo livello, se ancora non è stata fatta. I nostri ostetrici di Bergamo sono molto bravi e lavorano in stretta sinergia con la chirurgia pediatrica: se vuole può fissare un appuntamento telefonando allo 035-267111 e chiedendo di passarle il reparto di Ostetricia patologica. I nostri chirurghi possono eseguire anche un primo intervento in utero, per evitare danni al rene, e dopo la nascita, se la condizione del bambino lo permette, possono intervenire nuovamente per correggere definitivamente la malformazione. A volte è accaduto. Tenga comunque presente che non sempre la situazione è tale da consentire simili procedure: per decidere occorre esaminare minuziosamente la situazione. Ovviamente io non so se gli specialisti che seguono suo moglie hanno già escluso simili possibilità, in quanto la malformazione è particolarmente severa. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
A fronte di un'anomalia delfeto che può aprire la strada a varie conseguenze, è importantissimo affidarsi a un Centro per la diagnosi prenatale che costituisca un'eccellenza nell'ambito, allo scopo di essere seguiti nel migliore dei modi. »
Se il ginecologo riferisce di aver rilevato un'anomalia della vescica non bisogna accontentarsi della comunicazione, ma è più che lecito chiedergli spiegazioni, chiarimenti e previsioni. »
In medicina esistono le statistiche a cui ci si riferisce per le prognosi, tuttavia ogni caso (anche delicatissimo) costituisce una storia a sé e, come dice uno dei più saggi proverbi, "finché c'è vita c'è speranza. E vale anche per le patologie severe individuate durante la vita intrauterina. »
Non si deve avere fretta di ricorrere a cure farmacologiche ogni volta che le tonsille si arrossano, soprattutto se il bambino ha da poco affrontato una terapia con antibiotico. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »