L’ecografia ha evidenziato la megavescica nel bambino: potrebbe farcela?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Dottor Francesco Maria Fusi Pubblicato il 28/04/2020 Aggiornato il 28/04/2020

Ci sono malformazioni, come la megavescica, che possono avere vari livelli di gravità: è in base a questi che è possibile fare previsioni.

Una domanda di: Marco
Salve, ho un feto maschio di 12 settimane e ha una megavescica di 10 mm. I medici ci hanno dato poco speranze. Volevo sapere se ci sono state
situazione di miglioramento in alcuni pazienti. Grazie e se in caso ci sono
posti specializzati per questa cura.
Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile papà, ci sono vari gradi di gravità dell’anomalia presentata dal suo bambino ed è appunto in base a questo che si possono fare previsoni. La cosa opportuna sarebbe quella di fare una valutazione con ecografia di secondo livello, se ancora non è stata fatta. I nostri ostetrici di Bergamo sono molto bravi e lavorano in stretta sinergia con la chirurgia pediatrica: se vuole può fissare un appuntamento telefonando allo 035-267111 e chiedendo di passarle il reparto di Ostetricia patologica. I nostri chirurghi possono eseguire anche un primo intervento in utero, per evitare danni al rene, e dopo la nascita, se la condizione del bambino lo permette, possono intervenire nuovamente per correggere definitivamente la malformazione. A volte è accaduto. Tenga comunque presente che non sempre la situazione è tale da consentire simili procedure: per decidere occorre esaminare minuziosamente la situazione. Ovviamente io non so se gli specialisti che seguono suo moglie hanno già escluso simili possibilità, in quanto la malformazione è particolarmente severa. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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