L’ecografia ha evidenziato la megavescica nel bambino: potrebbe farcela?

Dottor Francesco Maria Fusi A cura di Francesco Maria Fusi - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/04/2020 Aggiornato il 29/04/2026

Ci sono malformazioni, come la megavescica, che possono avere vari livelli di gravità: è in base a questi che è possibile fare previsioni.

Una domanda di: Marco
Salve, ho un feto maschio di 12 settimane e ha una megavescica di 10 mm. I medici ci hanno dato poco speranze. Volevo sapere se ci sono state
situazione di miglioramento in alcuni pazienti. Grazie e se in caso ci sono
posti specializzati per questa cura.

Francesco Maria Fusi
Francesco Maria Fusi

Gentile papà, ci sono vari gradi di gravità dell’anomalia presentata dal suo bambino ed è appunto in base a questo che si possono fare previsoni. La cosa opportuna sarebbe quella di fare una valutazione con ecografia di secondo livello, se ancora non è stata fatta. I nostri ostetrici di Bergamo sono molto bravi e lavorano in stretta sinergia con la chirurgia pediatrica: se vuole può fissare un appuntamento telefonando allo 035-267111 e chiedendo di passarle il reparto di Ostetricia patologica. I nostri chirurghi possono eseguire anche un primo intervento in utero, per evitare danni al rene, e dopo la nascita, se la condizione del bambino lo permette, possono intervenire nuovamente per correggere definitivamente la malformazione. A volte è accaduto. Tenga comunque presente che non sempre la situazione è tale da consentire simili procedure: per decidere occorre esaminare minuziosamente la situazione. Ovviamente io non so se gli specialisti che seguono suo moglie hanno già escluso simili possibilità, in quanto la malformazione è particolarmente severa. Mi tenga aggiornato, se lo desidera. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Anomalia della vescica riscontrata con l’ecografia

01/06/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A volte un'anomalia della vescica riscontrata nel feto può risolversi spontaneamente, altre ancora si può correggere durante la vita intrauterina.  »

Megavescica del feto: quale iter occorre intraprendere?

23/04/2021 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

A fronte di un'anomalia delfeto che può aprire la strada a varie conseguenze, è importantissimo affidarsi a un Centro per la diagnosi prenatale che costituisca un'eccellenza nell'ambito, allo scopo di essere seguiti nel migliore dei modi.   »

Una brutta notizia in 13ma settimana

25/07/2018 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In medicina esistono le statistiche a cui ci si riferisce per le prognosi, tuttavia ogni caso (anche delicatissimo) costituisce una storia a sé e, come dice uno dei più saggi proverbi, "finché c'è vita c'è speranza. E vale anche per le patologie severe individuate durante la vita intrauterina.   »

Diagnosi di megavescica in 12ma settimana

20/03/2018 Gli Specialisti Rispondono di “La Redazione”

Ci sono anomalie che si riscontrano, durante la gravidanza, con l'ecografia che possono risolversi con il passare delle settimane. Quando vengono individuate è importante rivolgersi a un buon centro di Diagnosi Prenatale per pianificare i controlli da effettuare mese dopo mese.   »

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti