Non c'è alcuna necessità di effettuare il dosaggio delle beta quando l'embrione con attività cardiaca viene individuato con l'ecografia.
Una domanda di: Elena Mi trovo in gravidanza a 7+6 (da ultima mestruazione), ma in realtà ridatata ecograficante a 6+6 dall’eco della scorsa settimana. Sei giorni fa vedemmo già embrione di 1.92 mm e battito. Oggi sono stata al ps per perdite di muco rosato e crampi al ventre e schiena. Hanno detto che non ci sono segni di distacco, utero chiuso ben conservato embrione di 5.7mm + battito. Niente fa pensare ad una minaccia di aborto. L’unica cosa che non mi torna é il dosaggio delle beta HCG. Il ginecologo mi ha detto che la gravidanza procede tutto bene, di assumere progeffik fino al prossimo controllo in via precauzionale ma niente di particolare. Nel foglio delle dimissioni però ho notato che le beta sono a 6100 quando 13 giorni fa erano a 2600. Mi sembrano cresciute poco per essere passati 13 giorni come mai succede questo? Devo preoccuparmi? I primi valori sono stati questi:
3/01 beta 24.6
5/01 beta 70.8
10/01 beta 863
14/01 beta 2647.1
Ad oggi 27/01 beta a 6123.8
Grazie.
Claudio Ivan Brambilla
Gentile signora,
quando si vede l'embrione con l'attività cardiaca non c'è alcun bisogno di valutare l'andamento delle beta-hCG né trova indicazione effettuare ancora i dosaggi. Il dosaggio delle beta può infatti essere prescritto PRIMA che l'ecografia riesca a individuare l'embrione e poi più, tant'è che il suo ginecologo non le ha detto di ripeterlo,mentre l'ha rassicurata sul fatto che la gravidanza sta procedendo bene. In caso contrario avrebbe avuto l'obbligo di avvertirla, perché appunto noi medici non possiamo tenere per noi le anomalie che riscontriamo, omettendo di informare le nostre pazienti sulla situazione reale. Non c'è dunque ragione di preoccuparsi, cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
È in settima settimana che se tutto va bene deve essere individuabile il battito del cuoricino dell'embrione. Se non accade purtroppo bisogna pensare che la gravidanza si sia interrotta. »
Se il medico non lo prescrive espressamente, non è opportuno ripetere vari dosaggi delle beta-hCG, ma si può tranquillamente attendere il primo controllo ecografico. »
In effetti la retroversione dell'utero all'inizio della sesta settimana può rendere più difficile visualizzare l'attività cardiaca dell'embrione con l'ecografia. A distanza di una settimana, invece, se tutto va bene diventa possibile rilevarla. »
In una gravidanza fisiologica (la cosiddetta BRO che sta per Basso Rischio Ostetrico) non solo non è necessario effettuare controlli a intervalli inferiori a un mese-mese e mezzo, ma potrebbe essere persino controproducente. »
Non è corretto definire "a rischio" una gravidanza in cui l'ecografia individua un modesto mancato accollamento (non è associato a perdite), ma non lo è neppure trascurare quanto rilevato. »
Assumere del salmone avariato può esporre a conseguenze anche molto serie, tuttavia è realmente difficile non accorgersi dell'alterazione perché il pesce andato a male ha sia l'aspetto sia il sapore significativamente alterati. »
Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo. »
A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla. »