Legumi: si possono dare a sei mesi?

Dottor Stefano Geraci A cura di Stefano Geraci - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 25/05/2020 Aggiornato il 25/05/2020

uò essere meglio aspettare i nove mesi per proporre i legumi, in ogni caso è bene scegliere i decorticati.

Una domanda di: Sara
Vi volevo chiedere un piacere: mi potreste dire se posso iniziare a far mangiare i legumi a mio figlio a sei mesi e mezzo, che soffre di
reflusso. Vorrei fare un menu settimanale, se mi potete dare un aiuto.
Vi ringrazio molto.

Stefano Geraci
Stefano Geraci

Gentile lettrice, i legumi io li consiglio a partire dai 9 mesi, non prima e meglio sempre quelli decorticati.
La pappa base dovrebbe essere costituita da:
• brodo vegetale (all’inizio costituito da patate, carote e zucchine) con o senza passato di verdure: 180 grammi circa
• cereali (crema di riso o di mais e tapioca): 3 cucchiai
• olio di oliva extravergine: 2 cucchiaini
• carne 10 grammi o formaggio tipo crescenza 20 grammi. Il parmigiano reggiano stagionato non deve essere aggiunto se si propone la carne, ma può essere l’alternativa alla carne stessa, in una quantità di 10 grammi.
Il brodo verrà aggiunto alla crema di riso e a crudo va messo l’olio extravergine.
La frutta è importante già a questa età e può offrirla grattugiata oppure omogeneizzata. dai sei mesi va bene anche l’introduzione della seconda pappa, per cena. Potranno essere usate pastine al glutine e si continuerà con l’offerta di cereali vari, riso e semolino. Ovviamente vanno anche inserite frutta e verdure, queste ultime passate. In poche settimane si pososno introdurre nell’alimentazione tutti i tipi di cibo con un graduale e continuo inserimento di nuovi alimenti.
Sono d aevitare i cibi molto lavorati, i cibi piccanti, i cibi eccitanti (cioccolata, caffè…) o gli alimenti industriali non specificatamente prodotti per bambini più piccoli di un anno. Assolutamente vietate le bevande zuccherate. Ci sono poi regole che è opportuno rispettare:
1. Non forzare! Se il bambino non accetta i nuovi sapori, attendere 2-3 giorni, poi riprovare.
2. Non usare trucchi. Il bambino deve imparare che esiste un pasto dolce (latte) ed uno “sapido” (pappa). E’ altamente diseducativo e scorretto usare trucchetti tipo: aggiungere zucchero, mettere la frutta davanti al cucchiaino di pappa, mischiare il liofilizzato al latte, etc.
3. Non aggiungere mai sale
4. Non aggiungere zucchero
5. Usare il cucchiaino per la pappa, mai il biberon
6. Offrire sempre acqua al pasto
7. Introdurre nuovi alimenti, in modo graduale
8. Scegliere la consistenza della pappa secondo il gusto del bambino
9. Se mostra di avere ancora fame, aumentare le quantità di passato di verdure e/o dei cereali, non quelle della carne
10. Non far “assaggiare” cibi elaborati dal piatto di mamma e papà.
Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Congedo parentale: è già in vigore l’estensione ai 14 anni dei figli?

19/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

I permessi per malattia del figlio hanno subito importanti novità dal 1° gennaio 2026. Attualmente si è ancora in attesa delle istruzioni dell'INPS.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti