L’elastico dei pantaloni della mamma fa male al bambino in utero?
A cura di Gaetano Perrini - Dottore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 01/02/2021
Aggiornato il 27/03/2026 Si può essere certi che un elastico troppo stretto non dia fastidio al bambino. Ma alla mamma sì.
Una domanda di: Rosy
Sono in attesa alla 35ma settimana e mi chiedevo se l’elastico dei pantaloni sbatte sulla parte bassa del pube o sulla pancia il bambino percepisce qualcosa? Si fa male? Scusate per la domanda ma è una paranoia che mi porto dietro da un po’.

Dottor Gaetano Perrini
Buongiorno signora, lo spessore della parete addominale, i visceri , la parete uterina e il liquido amniotico dentro il quale nuota il feto mettono sicuramente al riparo dal disagio provocato dall’elastico del pantalone o della mutanda che comunque è meglio per lei, per il suo comfort e non per il bambino non stringa troppo. Sperando di esserle stato utile, la invito a vivere con maggiore leggerezza e serenità questo periodo della vita destinato a essere ricordato con gioia. Cordiali saluti
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione. »
Gli Specialisti Rispondono
di Professoressa Anna Maria Marconi La definizione "liquido amniotico basso" è troppo generica per poter permettere di esprimere un giudizio su quello che può comportare. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i prodotti per uso domestico, inclusi gli insetticidi, sono regolamentati da leggi che mettono al riparo dal rischio di riceverne danno, a patto però di farne un impiego appropriato (ossia sporadico, nelle quantità indicate dal produttore, senza ingerirli né metterli a contatto con gli occhi). »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Arianna Prada Nel caso in cui ci sia qualcosa che non va in quanto rilevato dall'ecografia, il ginecologo è tenuto a riferirlo ai genitori: se dice che va tutto bene è opportuno credergli. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elsa Viora L'ecografo non è dotato di bilancia, quindi il peso del feto è solo stimato, con un margine di errore in più o in meno di circa il 10 per cento. Per quanto riguarda le misure, il range di normalità è compreso tra il 5°e il 95° percentile. Dunque, se il ginecologo afferma che tutto va bene significa che... »
Le domande della settimana
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Chiara Boscaro I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
Fai la tua domanda agli specialisti