L’embrione non si vede a sette settimane di gravidanza

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 22/07/2024 Aggiornato il 22/07/2024

In genere, se tutto va bene, nella settima settimana di gravidanza l'ecografia riesce a individuare l'embrione e non solo la camera gestazionale vuota. L'indagine va comunque ripetuta a distanza di una settimana.

Una domanda di: Pia Naomi
Ho fatto la prima ecografia a 7 settimane …camera vuota…la mia ginecologa mi ha detto di ripetere le beta ogni 48h e così è stato. Beta
in aumento abbastanza alte, alla prossima ecografia il 24 luglio dovrei essere a 8+6. Ammetto che durante l’eco io vedevo in alto a destra uno sfarfallio…ma
comunque la ginecologa non si è sbilanciata…. Le giro la mia “camera vuota“ posso avere gentilmente un suo parere? La ringrazio in anticipo…

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, lei mi ha mandato la foto dell’ecografia ma immagino che la dottoressa le abbia rilasciato anche il referto con l’interpretazione dell’esame. L’ecografia ha di bello il fatto di essere un esame dinamico, capace di farci osservare lo sfarfallio del battito cardiaco oppure i movimenti del piccolo grande ospite…
Nel suo caso abbiamo il dato confortante delle beta-bCH in rapido aumento, ma allo stesso tempo c’è questa camera vuota dove la ginecologa non ha ancora visualizzato l’embrione nonostante lei sia in teoria a 7 settimane di amenorrea (cioè dall’ultima mestruazione).
Purtroppo ci vuole grande pazienza: solo l’ecografia del 24 luglio ci potrà dire se la sua gravidanza stia procedendo al meglio oppure sia purtroppo destinata ad interrompersi.
Lei ha visto uno sfarfallio…anche questo potrebbe essere un dato confortante, quasi una premonizione al di là del dato medico oggettivo (se l’avesse visto, sono certa che la collega lo avrebbe riportato nel referto).
So di non averle risposto in modo univoco, purtroppo non posso dirle di più, ma l’abbraccio a distanza nella convinzione che il suo desiderio di maternità si realizzerà.
Mi tenga aggiornata se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Bimbo di tre anni che respinge la nonna che lo ha cresciuto

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Serena Mongelli

Può capitare che il bambino cambi improvvisamente atteggiamento nei confronti di qualcuno che si è sempre preso cura di lui. Quando succede non è consigliabile metterla sul piano personale mentre è opportuno mantenere nei suoi confronti un comportamento sereno, accogliente, affettuoso.   »

Gravidanza inaspettata e assunzione di molti alcolici

12/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Floriana Carbone

Nella maggior parte dei casi, i comportamenti rischiosi assunti prima di sapere che la gravidanza è iniziata o determinano un aborto spontaneo oppure non causano alcun danno all'embrione. Si tratta della cosiddetta "legge del tutto o del nulla".   »

Allattamento: che fare se il bambino rifiuta uno dei due seni?

07/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Giovanna Sottini, puericultrice e maternal personal trainer

La preferenza per una delle due mammelle può dipendere dal fatto che il bambino si trova meglio in una posizione piuttosto che nell'altra. Esiste, comunque, un modo per "ingannarlo" affinché inizi a succhiare da entrambi i seni.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti