Dalla 6^ settimana in avanti non serve più dosare le beta. Se in quest'epoca l'embrione ancora non si vede con l'ecografia, la cosa migliore da fare è ripetere una seconda ecografia dopo una settimana.
02/10/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Per riuscire ad avviare una gravidanza in presenza di alcuni disturbi che interferiscono sull'ovulazione è necessario prima di tutto cercare di risolverli. »
30/09/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Il myo-inositolo è una sostanza che può sostenere l'attività delle ovaie, favorendo l'ovulazione e quindi la possibilità di avviare una gravidanza. »
02/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Dalla 6^ settimana in avanti valore delle bete-hCG è poco indicativo in relazione a come evolve la gravidanza. Per sapere se tutto sta procedendo per il meglio serve invece ripetere l'ecografia. »
07/11/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona L'iperinsulinemia è una condizione che rende realmente difficile perdere i chili di troppo, che a loro volta influiscono sul benessere delle ovaie, ma uscire dal circolo vizioso in cui imprigiona si può. E non c'è regalo più bello da fare a se stesse. »
24/08/2022
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Francesco Maria Fusi Ci sono integratori che possono favorire la possibilità di avviare una gravidanza, tuttavia se questa dopo mesi non si annuncia diventa opportuno sottoporsi a varie indagini. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Le donne che hanno avuto la placenta previa in una prima gravidanza in effetti hanno maggiori probabilità che la condizione si ripresenti nelle gravidanze successive. Ma, comunque, non è automatico che accada. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In effetti, in sesta settimana e con un valore delle beta superiore a 5000 l'ecografo dovrebbe visualizzare l'embrione con attività cardiaca. Ma se il ginecologo curante ritiene che la gravidanza sia iniziata più tardi dell'epoca presunta si può ancora sperare che stia andando tutto bene. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Un valore molto alto del TSH richiede un attento monitoraggio della situazione da parte di uno specialista in endocrinologia, nonché l'assunzione dell' Eutirox. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Una gravidanza gemellare in cui uno dei due bambini si sviluppa in maniera più che soddisfacente mentre l'altro ha uno scarso accrescimento deve essere seguita con grandissima attenzione, secondo i protocolli delle gestazioni ad alto rischio. »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La positività delle IgG esprime l'immunità nei confronti della toxoplasmosi. La conferma si ottiene con il "test di avidità". »
24/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisabetta Canitano Quando si comincia a prendere la pillola, si può contare fin da subito sulla sua azione contraccettiva, se si assume a partire dal primo giorno di arrivo delle mestruazione. »
20/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Tutti i FANS (per esempio ibuprofene, acido acetilsalicilico, ketoprofene, nimesulide) sono sconsigliati in gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, perché possono provocare un grave danno al cuore del feto: la chiusura prematura del dotto di Botallo. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
Fai la tua domanda agli specialisti