Lenticchie cotte per 30 minuti: ci sono rischi?
A cura di Chiara Boscaro - Dottoressa specialista in Nutrizione
Pubblicato il 25/07/2025
Aggiornato il 25/02/2026 Far bollire i legumi per mezz'ora è sufficiente per distruggere ogni eventuale contaminazione e questo vale anche se risultano un po' duri alla masticazione.
Una domanda di: Valentina
Buongiorno,
sono alla 39^ settimana di gravidanza e cerco di stare sempre attenta all'alimentazione. Ieri per pranzo ho cucinato lenticchie per 30 minuti circa, ma mangiandole erano rimaste un po' durine, al dente. Volevo solo sapere se i batteri sono comunque diventati inattivi, essendo state cucinate per mezz'ora. Grazie cordiali saluti.

Chiara Boscaro
Gentile Signora,
se le lenticchie sono state cotte per circa 30 minuti, è molto probabile che i batteri potenzialmente presenti siano stati inattivati con la cottura, anche se sono rimaste leggermente "al dente". I legumi secchi, come le lenticchie, non sono tipicamente veicolo di batteri pericolosi per la gravidanza (come Salmonella o Listeria) quando vengono cotti correttamente, perché la temperatura di cottura supera facilmente i 100°c, sufficiente per uccidere la maggior parte dei patogeni. La cottura di 30 minuti (in acqua bollente) è generalmente più che sufficiente per garantire la sicurezza alimentare, anche se le lenticchie non sono morbidissime. Attenzione in ogni caso a non consumare i legumi appena ammollati (senza cottura): in quel caso il rischio microbiologico è più alto. Dopo la cottura è importante conservare bene i legumi perché, se non refrigerati in modo corretto (cioè se non sono messi in frigorifero), possono sviluppare una carica batterica. Ricordo che è ideale consumare i legumi almeno 2-3 volte alla settimana in un regime alimentare bilanciato. Cordiali saluti.
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