Far bollire i legumi per mezz'ora è sufficiente per distruggere ogni eventuale contaminazione e questo vale anche se risultano un po' duri alla masticazione.
Una domanda di: Valentina Buongiorno,
sono alla 39^ settimana di gravidanza e cerco di stare sempre attenta all'alimentazione. Ieri per pranzo ho cucinato lenticchie per 30 minuti circa, ma mangiandole erano rimaste un po' durine, al dente. Volevo solo sapere se i batteri sono comunque diventati inattivi, essendo state cucinate per mezz'ora. Grazie cordiali saluti.
Chiara Boscaro
Gentile Signora,
se le lenticchie sono state cotte per circa 30 minuti, è molto probabile che i batteri potenzialmente presenti siano stati inattivati con la cottura, anche se sono rimaste leggermente "al dente". I legumi secchi, come le lenticchie, non sono tipicamente veicolo di batteri pericolosi per la gravidanza (come Salmonella o Listeria) quando vengono cotti correttamente, perché la temperatura di cottura supera facilmente i 100°c, sufficiente per uccidere la maggior parte dei patogeni. La cottura di 30 minuti (in acqua bollente) è generalmente più che sufficiente per garantire la sicurezza alimentare, anche se le lenticchie non sono morbidissime. Attenzione in ogni caso a non consumare i legumi appena ammollati (senza cottura): in quel caso il rischio microbiologico è più alto. Dopo la cottura è importante conservare bene i legumi perché, se non refrigerati in modo corretto (cioè se non sono messi in frigorifero), possono sviluppare una carica batterica. Ricordo che è ideale consumare i legumi almeno 2-3 volte alla settimana in un regime alimentare bilanciato. Cordiali saluti.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
I disturbi dell'umore non devono assolutamente essere trascurati, in particolare quando si manifestano durante una gravidanza perché, se non si corre subito ai ripari, dopo il parto potrebbero peggiorare. »
Quanto viene scritto nel referto dal medico che effettua l'ecografia è l'unico dato attendibile: qualsiasi altra considerazione può valere solo a titolo di info generale. »
Può capitare che nel periodo di vacanza ci siano regressioni rispetto al controllo notturno della vescica, ma in genere tutto si risolve con il ritorno alla normale routine quotidiana. »
Il massaggiatore elettrico è controindicato in gravidanza, perché può causare problemi anche importanti. Tuttavia, un uso occasionale per brevissimo tempo non dovrebbe provocare conseguenze. »
Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza. »
Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali). »
Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare. »