Lesione misteriosa sulla coscia di un piccolino

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 23/07/2018 Aggiornato il 31/07/2018

Per stabilire l'origine di una lesione cutanea con caratteristiche che non la rendono immediatamente riconoscibile è necessaria la visita dermatologica. Per il medico è importante anche disporre di tutte le informazioni che hanno una relazione con la comparsa del fenomeno.

Una domanda di: Sami
Mi hanno detto che è cellulite, ma ho qualche dubbio. Ho bisogno del vostro aiuto. (Allego foto)

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Cara mamma,
la foto da Lei inviata non ci è chiara, ma effettivamente non si tratta di “cellulite”, cioè l’adiposità localizzata a livello delle cosce e delle anche, che non è una patologia, ma un inestetismo che spesso interessa le donne.
Nella foto si vede una compressa di cotone imbevuta del liquido siero ematico. Lo stesso liquido sembra sgocciolare. Dalla immagine non è chiaro se si tratti invece di una serie di manifestazione “rosse” nodulari, sottocutanee.
Non conosciamo la storia di questa manifestazione (da quanto tempi è comparsa, le condizioni generali e neppure l’eta del bambino (o è una bambina? Non ha scritto neppure questo!), cioè non abbiamo elementi di anamnesi.
In ogni caso si ritiene necessaria la visita dermatologica per le cure immediate e per stabilire con cognizione di causa l’iter diagnostico e terapeutico.
Se si tratta di un fatto acuto, potrebbe essere una bolla a contenuto siero-ematico per contatto con un irritante, ma è necessaria una valutazione da parte del medico, che potrà comprendere esattamente di cosa si tratta solo osservando la lesione e mettendo in relazione questo dato con la storia clinica della bambina unita alle informazioni che a me mancano. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Paroxetina in gravidanza: può danneggiare il bambino?

06/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto.  »

40 anni e non rimango incinta dopo due mesi di tentativi: devo preoccuparmi?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente.   »

Qual è il momento migliore per concepire una bambina?

05/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Castagna

Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza.   »

Megavescica del feto alla 13^ settimana di gravidanza: cosa aspettarsi?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati.   »

Cardioaspirina in gravidanza: sì o no?

04/05/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto.   »

24 ore senza pillola: sono ancora protetta?

28/04/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata.   »

Fai la tua domanda agli specialisti