Posto che fino a quando non si effettua il test di gravidanza ottenendo un risultato positivo è impossibile sapere se il concepimento è avvenuto, un farmaco anche controindicato nei mesi dell'attesa non può causare danno all'eventuale embrione, in quanto la formazione dei suoi organi prima della 5^ settimana non inizia.
Una domanda di: Linda Buongiorno dottore, ho una domanda da porle. In questi giorni devo prendere la levofloxacina a causa di un’ infezione alle vie urinarie. Il problema è che io e mio marito stiamo provando a concepire e quindi abbiamo avuto rapporti non protetti nei giorni giusti. La mia domanda è se questo antibiotico può essere dannoso nel caso in cui il concepimento sia andato a buon fine o se può creare danni al futuro feto. Il ciclo dovrebbe arrivare verso il 23 giugno quindi mi trovo nella fase dell’ annidamento. Mentre l’antibiotico l’ho iniziato oggi e devo prenderlo per 5 giorni. Nel caso dovessi scoprire di essere incinta devo preoccuparmi? La ringrazio per la disponibilità.
Dottor Gaetano Perrini
Cara signora, prima di tutto è bene premettere che lei dà per scontato che sia iniziata una gravidanza mentre sarei più cauto nel ritenerlo certo, anche se è senz’altro possibile. Nelle primissime settimane di gravidanza vale la legge del tutto o del nulla, ovvero qualunque fattore di potenziale rischio o provoca l’aborto o non causa niente e lei se mai fosse incinta rientrerebbe proprio in questa legge, visto che addirittura non si sa neppure se il concepimento è avvenuto quindi, al massimo, al termine della cura si troverebbe nella terza-quarta settimana, quando ancora l’organogenesi, ossia il processo di formazione degli organi, non è ancora iniziata (comincia dalla 5^ settimana in avanti) e, quindi, il rischio di malformazioni è a zero. Piuttosto è l’infezione alle vie urinarie che potrebbe darci fastidio a inizio gravidanza, se non fosse ancora stata debellata. Per quanto riguarda la levofloxacina è nell’elenco degli antibiotici da non prendere in gravidanza, mentre ce ne sono molti altri che possono essere impiegati (sempre su indicazione medica e in caso di effettiva necessità). Le raccomando di assumere l’acido folico, una compressa da 400 microgrammi al giorno, per tutto il periodo preconcezionale e fino al termine del primo trimestre, salvo diversa indicazione del suo ginecologo: serve per la prevenzione della spina bifida nel bambino. Cari saluti.
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