Levoxacina: si può prendere in gravidanza?

A cura di Francesco De Seta - Professore specialista in Ginecologia Pubblicato il 10/02/2025 Aggiornato il 18/06/2026

I chinoloni, categoria di farmaci a cui appartiene la levoxacina, sarebbero da evitare in gravidanza. Ma l'alternativa c'è.

Una domanda di: Francesca

Sono alla settimana 23 + 5 e dalle ultime analisi è risultata la presenza di Escherichia coli (sia urinocoltura sia tampone vaginale) e Stafilococco aureo (solo da tampone vaginale).
Da premettere che sono allergica all’eritrocina e non tollero bene augumentin e zimox, il mio ginecologo mi ha prescritto levoxacina per 5 giorni. Sono molto preoccupata perché ho letto che è nella lista di antibiotici da evitare in gravidanza. Possibile non ci sia un’altra opzione? In allegato i relativi antibiogramma. Voi cosa consigliereste di fare? Grazie.

Francesco De Seta
Francesco De Seta

Gentile signora,

in relazione all’infezione diagnosticata e presa visione dell’antibiogramma, la nitrofurantoina potrebbe essere una valida opzione per l’infezione urinaria. I chinoloni (come la levoxacina) in effetti sarebbero da evitare in gravidanza. Ne parli con il suo medico a cui spetta la prescrizione, che non posso essere io a fare da remoto. Cari saluti.

 

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Cervice accorciata: cosa fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

In caso di cervice accorciata, il ginecologo curante può prendere in considerazione il cerchiaggio. Comunque, il riposo stretto a letto oltre a non servire può esporre a rischi.   »

Allattamento a rischio per condizione aziendale: si ha diritto al 100% della retribuzione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

Per l'interdizione post partum per rischi aziendali per legge è dovuta solo l'indennità di maternità INPS (80% della retribuzione media giornaliera) ma l'eventuale integrazione al 100% dal datore di lavoro può essere prevista dal CCNL o dalla contrattazione aziendale.  »

Ferita aperta a contatto con sangue di maiale: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Fabrizio Pregliasco

Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta.   »

In maternità per gravidanza a rischio: al datore di lavoro spetta riconoscere l’integrazione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Paola Bernardi Locatelli

In caso di maternità anticipata, il datore di lavoro non è tenuto a integrare lo stipendio.  »

Gravidanza e sospetto di “cotiledone succenturiato anteriore”: di cosa si tratta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Il cotiledone succenturiato è un' appendice della placenta da essa separata fisicamente ma comunque connessa. la sua presenza può dipendere da un precedente cesareo.   »

Le domande della settimana

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti