Lichen scleroatrofico: serve il tampone per diagnosticarlo?

Dottor Claudio Ivan Brambilla A cura di Claudio Ivan Brambilla - Dottore specialista in Ginecologia Pubblicato il 15/02/2022 Aggiornato il 27/03/2026

Il lichen scleroatrofico è una malattia autoimmune che si diagnostica ricorrendo alla dermatoscopia, una tecnica non invasiva che permette di valutare le condizioni delle mucose genitali.

Una domanda di: Maria
Grazie dottore per aver risposto alla mia domanda in maniera circostanziata
e chiara. Certo ho una atrofia vaginale con assottigliamento della mucosa.
Dalle analisi urine viene fuori globuli rossi 5 da 3 mesi in assenza di
batteri. La ginecologa mi ha dato una pomata con ormoni ma temo possano
crearmi problemi per via del seno. Cercherò il lichen che credo si
individui con un tampone? Ho urgente bisogno di capire come mai sto tanto
male. Ho fatto cistoscopia e citologia urinaria dalla quale si evince emazie
cellule pavimentose ed uroteliali in assenza di atopie di altro tipo…ma la
sintomatologia è ancora invalidante. Non ho vita sessuale da tanti
anni in quanto questa sintomatologia in maniera molto minore l’ho avuta
sempre. Grazie ancora dottore.

Claudio Ivan Brambilla
Claudio Ivan Brambilla

Gentile signora Maria,
il lichen scleroatrofico è una malattia autoimmune che non si diagnostica con il
tampone. Per individuarla si ricorre alla dermatoscopia, una tecnica non invasiva che si avvale dell’impiego di uno strumento ottico capace di analizzare segni non visibili ad occhio nudo. Se poi si trattasse proprio di questo e fosse in uno stadio avanzato (il che spiegherebbe questi sintomi così marcati e invalidanti), il ginecologo potrebbe fare diagnosi a occhio nudo, perché i segni sono molto caratteristici (per esempio, nella piega tra le grandi e le piccole labbra si rendono visibili delle aree biancastre, i tessuti appaiono atrofizzati). Comunque è solo una delle ipotesi possibili, che formulo a distanza senza avere la possibilità di valutare la situazione e quindi di averne un’idea davvero chiara. Una cosa è certa: deve assolutamente farsi visitare per risolvere una situazione che penso sia ormai insostenibile. Non ha senso che lei conviva con i sintomi invalidanti che mi ha riferito, quando potrebbe bastare molto poco per recuperare una buona qualità della vita. Mi ascolti: si rivolga al più presto a un ginecologo. Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Mestruazioni in ritardo: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le possibili ragioni di un'irregolarità mestruale sono numerose: per individuare quale tra queste è responsabile di un ritardo serve un controllo ginecologico ed eventualmente i dosaggi ormonali che si effettuano con lo specifico esame del sangue.   »

Mestruazioni molto abbondanti in una donna di 45 anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Un flusso mestruale molto abbondante merita sempre un controllo ginecologico con ecografia perché potrebbe essere il segnale della presenza, per esempio, di un polipo.   »

Fibroma: ci sono farmaci che lo riducono?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

In effetti, esistono medicine che possono ridurre la dimensione di un fibroma: la scelta della più appropriata al caso spetta al ginecologo curante.   »

Fibromialgia: può dare doloretti a livello vaginale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così.   »

Sanguinamento dopo la menopausa: sono mestruazioni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato.   »

Le domande della settimana

Assorbenti interni: può usarli una ragazzina di 11 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Non ci sono controindicazioni mediche all'uso degli assorbenti interni fin dalla prima adolescenza. Va tenuto presente, però, che per applicarli correttamente la ragazzina deve imparare a conoscere bene la propria anatomia.   »

Acido folico: in che quantità va assunto in vista della gravidanza se si è portatrici sane di talassemia?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Le donne portatrici sane di talassemia in vista di una gravidanza dovrebbero assumere una quantità di acido folico maggiore rispetto a quella consigliata a tutte le altre.   »

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Fai la tua domanda agli specialisti