Lieve sanguinamento a dieci giorni di distanza dal termine delle perdite post parto

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 28/08/2024 Aggiornato il 22/05/2026

Effettuare il controllo ginecologico a 40-60 giorni dal parto permette di avere la conferma che l'eventuale comparsa di un leggero sanguinamento non sia dovuto a nulla di significativo.

Una domanda di: Sara
Ho partorito da 42 giorni e finito le perdite dopo il parto, durate circa 4 settimane, dopo dieci giorni senza alcuna perdita mi sono iniziati dei
dolori leggeri simili ai dolori premestruali accompagnati da leggerissime perdite di sangue (qualche goccia non riempiono il salva slip): è normale ?
Preciso che sto allattando esclusivamente mia figlia al seno. Attendo riscontro.
Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, in allattamento è possibile che si verifichino delle piccole perdite ematiche.
Da come le descrive, non sembra il capoparto in quanto non hanno l’intensità di un ciclo mestruale vero e proprio.
La differenza è importante in quanto con l’arrivo del capoparto, siamo certi che è anche ripresa a tutti gli effetti la fertilità.
Dal momento che lei allatta esclusivamente al seno e che sono trascorsi solo 42 giorni dal parto, potrebbe trattarsi di una perdita fisiologica. Magari la sua bimba dorme a lungo di notte?
L’importante è che queste perdite non presentino cattivo odore e che lei non si ritrovi con la febbre, altrimenti saremmo autorizzati a temere che siano rimasti dei residui di membrane o di placenta all’interno dell’utero (ma dubito fortemente sia il suo caso)
Dato che non ne fa cenno, mi domando se lei abbia già effettuato la visita ginecologica prevista proprio in questo periodo (ossia tra 40 e 60 giorni dopo il parto).
Se no, le segnalo che in consultorio questa visita (ginecologica di controllo) è esente tra le 6 e le 8 settimane dopo il parto (M60 è il codice di esenzione).
Credo sia opportuno programmarla se non ancora effettuata, anche per avere una rassicurazione in più che tutto sia in ordine, come e più di prima.
Spero di averla rassicurata, rimango a disposizione se desidera, cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Dolore addominale post-trauma: e se fossi incinta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se c'è la possibilità di essere in gravidanza e si è subito un trauma all'addome è consigliabile rivolgersi a un pronto soccorso ostetrico.   »

Fibromialgia: può dare doloretti a livello vaginale?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Francesco De Seta

Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così.   »

Progesterone prescritto dopo un’isteroscopia: a cosa serve?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

La ragione delle scelte terapautiche e delle prescrizoni di prodotti medicinali deve essere chiesta al medico che le ha decise.   »

Perdite rosa a inizio gravidanza: si deve andare in ospedale?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se le perdite di sangue sono di modesta entità non occorre recarsi al pronto soccorso, ma si può attendere la normale visita di controllo, se fissata a breve.   »

Contrazioni uterine e ansia

Gli Specialisti Rispondono di Professoressa Anna Maria Marconi

Se le contrazioni non sono efficaci, cioè non stimolano la cervice ad accorciarsi si può stare tranquille.   »

Le domande della settimana

Beta che aumentano poco: proseguirà la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

Quando la gravidanza arriva a un'epoca in cui è individuabile con l'ecografia, il monitoraggio del valore delle beta non ha più grande significato. Sono le informazioni che raccoglie l'ecografo a stabilire cosa sta accadendo.   »

Bimba di 4 anni che fa (di nuovo) la pipì a letto: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

A quattro anni non desta preoccupazione il fatto che una bambina bagni ancora il letto di notte: le strategie da adottare sono varie e tra queste è particolarmente importante non esprimere giudizi che possano mortificarla.   »

Camera gestazionale molto piccola rispetto all’atteso: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Gaetano Perrini

A volte la gravidanza risulta più indietro rispetto all'atteso perché l'ovulazione si è verificata più avanti rispetto alla data presunta.  »

Inizio della pubertà in una bambina di 9 anni: ci sarà ancora un aumento di statura?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Gianni Bona

Un inizio della pubertà a 9 anni è del tutto normale e non preclude la possibilità che la statura continui ad aumentare negli anni successivi.   »

Si possono avere gemelli a 42 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisabetta Colonese

Con l'avanzare dell'età materna aumentano le probabilità che una gravidanza sia gemellare e che i gemelli siano dizigoti, ossia si assomiglino come due normali fratelli, a differenza dei gemelli omozigoti che sono identici.   »

Fai la tua domanda agli specialisti