Lievi perdite di sangue a inizio gravidanza: andare o no al pronto soccorso?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 02/10/2024 Aggiornato il 03/03/2026

Nelle prime settimane di gravidanza, in caso di comparsa di piccole e isolate macchie rosa o marrone non è opportuno recarsi in pronto soccorso. Lo è invece andarci in caso di abbondanti perdite rosso vivo.

Una domanda di: Beatrice
Sono una ragazza di 34 anni reduce da due aborti nell’ultimo anno (agosto 2023 e febbraio 2024), entrambi interni scoperti all’eco di controllo. Il primo a 7+3, il secondo a 9+6 ma il cuoricino era già fermo da un po’. La seconda volta sono andata in pronto soccorso in quanto avevo avuto delle perdite marroncine che comunque nonostante il cuoricino non battesse mi hanno detto che non dipendevano da distacchi ma erano di altra causa. Da febbraio ho fatto tutti gli esami che solitamente consigliano per la poliabortività e a parte i due fibromi intramurali che mi accompagnano da 10 anni (uno con le gravidanze è arrivato a 4 cm, l’altro a 1.7) sono emerse: mutazione mthfr a1298c in eterozigosi e alcune plasmacellule (che comunque la ginecologa reputa essere molto poche e non imputabili a un quadro di endometrite). Nel frattempo, sono nuovamente incinta. Martedì scorso, a 5+4 ho fatto un’eco interna e c’era una bella cameretta con sacco vitellino. La sera dopo però lavandomi ho visto nel normale muco anche del muco rosa (una perdita isolata). Poi basta. Ieri sera a distanza di 3 giorni sempre lavandomi, il muco era misto a marroncino ma anche in quel caso perdita isolata. La ginecologa mercoledì mi aveva detto di andare in pronto soccorso solo se le perdite fossero continuate/aumentate e che stiamo già facendo tutto il possibile (prendo folina, DAV una volta al giorno, cardioaspirina e un ovulo di progefikk la sera). Preciso anche che, a differenza di quando non sono incinta, stavolta andare in bagno è molto difficile e mi sforzo molto a volte ed è tutta la settimana che uso preparazione H. Non so se quest’ultima cosa possa c’entrare ad ogni modo come mi consiglia di comportarmi in merito a questo muco ogni tanto sporco di sangue? Devo già pensare ad esiti negativi? Dopo due aborti purtroppo la serenità che vorrei avere è molto difficile da trovare. La ringrazio tanto in anticipo per un eventuale risposta.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, grazie per la spiegazione precisa e dettagliata che mi ha fornito. Comprendo la sua apprensione per questa gravidanza dopo due aborti consecutivi! Le confermo quanto le ha suggerito la Curante: sarebbe meglio evitare di accedere in Pronto soccorso per delle piccole macchie rosa o marrone sullo slip. L’accesso in pronto soccorso ostetrico implica infatti sia la visita ginecologica che l’ecografia interna ed entrambe queste procedure possono facilitare un’attività contrattile uterina che magari porterà ad ulteriori perdite ematiche con suo progressivo logoramento interiore. Il fatto che lei faccia molta fatica nell’evacuazione mi pare da una parte inevitabile: il progesterone rallenta il transito intestinale e lei ne sta facendo uso attraverso gli ovuli di Progeffik, senza considerare quello prodotto dal corpo luteo nell’ovaio. Forse si può cercare di arricchire la dieta con fibre e idratandosi in abbondanza (acqua e NON bibite zuccherate, mi raccomando!) oppure si può valutare di assumere la fibra di Psyllium per velocizzare il transito e rendere la consistenza delle feci meno dura…naturalmente a giudizio della Curante che la segue. Direi di non lasciarsi condizionare dalle perdite di sangue isolate, diverso se dovessero diventare ricorrenti e di colore rosso vivo: in quel caso l’accesso in pronto soccorso è indicato. Vero è che sta già facendo tutto il possibile dal punto di vista medico (non saprei quali altri rimedi indicarle: più di così!) ma non trascuri di cercare tutto quello che la fa stare bene: buon cibo, buone letture, bella musica…il bimbo sta bene se sta bene la mamma! Ne approfitti per farsi coccolare da chi le vuole bene e sia più indulgente del solito con il programma delle cose da fare durante la giornata. Forse queste macchioline sono un richiamo a prendersela con comodo! Se invece fosse già immobile a letto in attesa degli sviluppi futuri le direi di non esagerare con l’immobilità: non è malata! A essere consigliato è il riposo relativo, non quello assoluto che ha invece più rischi che benefici. Ma di sicuro la sua Curante l’avrà consigliata al meglio. Rimango a disposizione se desidera tenermi aggiornata, forza e coraggio!

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Pitiriasi versicolor in gravidanza: quali cure?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

L'infezione causata dal lievito Malassezia in gravidanza si può curare con una crema e un bagnoschiuma antimicotici.   »

Creme cosmetiche usate a inizio gravidanza: ci sono rischi per il feto?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

Le sostanze contenute nelle creme destinate a un uso cosmetico non comportano un aumento del rischio di malformazioni né altri pericoli per lo sviluppo dell'embrione e del feto. Questo vale anche per i prodotti contenenti vitamina A o suoi derivati.  »

Agnocasto assunto nelle prime settimane di gravidanza: ci sono rischi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Antonio Clavenna

L'agnocasto, se viene assunto prima che inizi lo sviluppo dei genitali esterni dell'embrione, verosimilmente non causa danni.   »

Ecografia transvaginale: potrebbe causare un aborto?

Ecografia di Dottoressa Elisa Valmori

L'ecografia transvaginale può risultare più o meno fastidiosa a seconda di come viene maneggiata dal medico, tuttavia in nessun caso può provocare un vero danno.   »

Nuova gravidanza dopo vari aborti e un figlio: serve la cardioaspirina?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Augusto Enrico Semprini

L'assunzione di aspirina fra 80 e 100 mg al giorno non ha nessuna validazione solida sempre e comunque in tutte le gravidanza complicate. È pero molto prescritta e usata perché dà la sensazione alla donna che si stia facendo qualcosa per aiutarla e forse riduce il rischio che al termine di gravidanza...  »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti