Lievi perdite di sangue in una ragazzina: è il menarca?

Professor Gianni Bona A cura di Gianni Bona - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 18/08/2022 Aggiornato il 18/08/2022

Se i segni della pubertà si sono già evidenziati (bottone mammario e peluria pubica) è verosimile che la comparsa di una perdita di sangue sia la prima mestruazione. Potrebbe però essere anche un segnale di avvio del processo mestruale.

Una domanda di: Eleonora
Buongiorno Dottore, mia figlia ha 11 anni e 5 mesi. Il 15 agosto ha avuto per la prima volta delle piccolissime perdite di sangue rosso (qualche goccia nell’asciugarsi), e poi nulla più. Le premetto che è una bambina molto alta per la sua età, circa 1,60 cm, ha i bottoni mammari e peluria solo sul pube. Non riesco a capire se si è trattato di menarca o no. In attesa di un vostro riscontro porgo distinti saluti.

Gianni Bona
Gianni Bona

Cara mamma, non è possibile affermare con sicurezza che questo lieve sanguinamento sia o non sia menarca. Se non lo fosse, cioè se non si trattasse della prima mestruazione vera e propria, sarebbe comunque un chiaro segnale dell’avvio del processo mestruale. Comunque sia, non è così importante sapere con sicurezza se si sia trattatato di menarca o di un suo preludio perché in ogni caso stiamo parlando di una manifestazione del tutto normale, che non desta alcuna preoccupazione. Tenga presente che è possibile che trascorrano alcuni mesi prima che si verifichi un’altra perdita di sangue, così come non si può escludere che il mese prossimo ricompaia. A questo proposito, quanto più la prima mestruazione arriva tardi, diciamo dai 13 anni in poi, tanto più rapidamente il ciclo tende a regolarizzarsi, ovvero le mestruazioni iniziano ad arrivare con una certa puntualità. In realtà, è un dato di tipo statistico, non la certezza assoluta, tant’è che, più in generale le irregolarità mestruali dopo il menarca possono protrarsi addirittura per tre-quattro anni, senza che questo sia significativo dal punto di vista medico. Vuol dire che qualunque anomalia di lieve entità del ciclo mestruale (ritardi, anticipi, flusso sanguigno di breve durata o, al contrario, prolungato) non richiede accertamenti ed è considerata accettabile fino a 4 anni dopo il menarca. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Le domande della settimana

Le mestruazioni non arrivano, ma il test di gravidanza è negativo: perché?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Le ragioni per le quali ci si può trovare in presenza di amenorrea sono numerose: solo un controllo ginecologico permette di capire perché le mestruazioni non arrivano, una volta esclusa la gravidanza.   »

Immune alla toxoplasmosi: si deve comunque ripetere l’esame tutti i mesi?

26/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una volta appurato che le IgG, cioè gli anticorpi "memoria", sono maggiori di 2 non c'è alcun bisogno di ripetere il toxo-test ogni mese perché il risultato indica un'immunità permanente nei confronti dell'infezione.   »

Misura dell’embrione in sesta settimana: va bene?

20/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Il ginecologo ha l'obbligo di comunicare alla donna che aspetta un bambino l'eventuale presenza di un'anomalia: se dice che va tutto bene significa che è così.   »

Ragazzina con tosse secca e stizzosa che non passa

15/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Professor Giorgio Longo

Se le terapie effettuate contro la tosse non portano risultati e se gli accertamenti effettuati per capire le cause della tosse non hanno fatto emergere nulla, occorre pensare che il sintomo abbia un'origine psicosomatica, eventualità non certo rara in adolescenza.   »

Mamma e papà con influenza forte: è giusto affidare il neonato alla nonna?

05/01/2026 Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

La scelta di allontanare un figlio appena nato quando si è colpiti da una malattia altamente contagiosa è saggia e si può escludere che induca il bambino a non volere più la mamma una volta guarita.   »

Fai la tua domanda agli specialisti