Linfonodi ingrossati e tosse
A cura di Alessia Bertocchini - Dottoressa specialista in Pediatria
Pubblicato il 04/09/2019
Aggiornato il 20/05/2026 Qualsiasi malattia può provocare l'ingrossamento dei linfonodi, che può permanere anche er un certo periodo dopo la guarigione.
Una domanda di: Liliana
Grazie dottoressa. Un’altra domanda. Il bambino non ha febbre, è super attivo… Ha solo l’influenza da 10 giorni con tosse. Può essere che i linfonodi ascellari sono ancora gonfi per questo motivo?

Dottoressa Alessia Bertocchini
Gentile signora,
è verosimile che l’ingrossamento dei linfonodi sia dovuto al virus respiratorio che ha causato la tosse e che, comunque, si può escludere sia quello influenzale visto che la stagione dell’influenza non è ancora iniziata. Non posso tuttavia rassicurarla del tutto, perché non ho modo di visitare il bambino e quindi posso esprimermi solo in base a quanto lei mi riferisce. Le consiglio di far vedere il bambino dal suo pediatra. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
21/11/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dott.ssa Elena Bozzola La risoluzione della linfoadenopatia può richiedere un po' di tempo, addirittura finoa tre mesi, e non è raro che i sintomi di febbre, mal di gola e difficoltà alla deglutizione si risolvano prima che i linfonodi siano tornati alle dimensioni di prima della malattia. »
03/04/2023
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Spetta al pediatra curante che ha modo di visitare il bambino stabilire la natura di un linfonodo e formulare una diagnosi sulle cause della sua comparsa. Anche, eventualmente, ricorrendo all'ecografia. »
02/09/2019
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Alessia Bertocchini L'ingrossamento dei linfonodi può essere la semplice risposta a un'infezione e può anche protrarsi per qualche tempo (anche alcune settimane) dopo la guarigione. »
17/03/2014
Chirurgia pediatrica
di “La Redazione”
Quando il mio bambino aveva due mesi, accarezzandolo ho notato delle palline dietro all'orecchio! Sono andata subito dalla pediatra che mi ha tranquillizzato dicendo che non era nulla…
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
30/09/2013
Chirurgia pediatrica
di “La Redazione”
Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini »
Le domande della settimana
20/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini Di solito è necessario che trascorra almeno un mese da un aborto spontaneo affinché si creino le condizioni fisiologiche che consentono l'avvio di una nuova gravidanza. »
18/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In medicina gli avverbi "sempre" e "mai" sono da evitare perché questa scienza non è esatta come la matematica e volta la Natura può sorprendere, sovvertendo regole che si credono incontrovertibili. Quindi sì, anche se remota, la possibilità di avviare una gravidanza con le tube legate c'è. »
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
Fai la tua domanda agli specialisti