Spetta al pediatra curante che ha modo di visitare il bambino stabilire la natura di un linfonodo e formulare una diagnosi sulle cause della sua comparsa. Anche, eventualmente, ricorrendo all'ecografia.
Una domanda di: Chiara Salve, mio figlio ha 7 mesi e dalla nascita ha questo linfonodo ingrossato dietro all’orecchio sinistro. (Ho allegato foto). Mi permetto di dire che è un linfonodo in quanto il pediatra mi ha detto che è normale e che si sgonfierà con la crescita. È effettivamente così? Molto bambini presentano questa situazione? Se è sì, come mai? La ringrazio in anticipo.
Leo Venturelli
Gentile signora, la valutazione di un linfonodo è sicuramente legata ad una visita clinica attraverso cui devono essere osservate e prese in considerazioni non solo le dimensioni, ma anche la mobilità, la consistenza, la presenza di altre tumefazioni in distretti cutanei limitrofi, simmetrici o in altre zone del corpo. Se il linfonodo è monolaterale, come in questo caso, si tratta anche di sapere se il piccolo ha avuto problemi di infezioni a orecchio, o alla gola o alla cute in quella zona. Se la tumefazione è invece presente fin dalla nascita, come scrive, si deve valutare che non sia una formazione cistica anche a carico dei legamenti dello sternocleidomastoideo, muscolo del collo che flettem ruota e inclina la testa, che potrebbe essere stato “stirato” al momento del parto, determinando un piccolo ematoma che poi si è costituito in formazione cistica. In questa eventualità, la formazione lentamente, con il passare del tempo, in parte si riassorbe, in parte scompare nei tessuti sottocutanei senza determinare problemi ai movimenti del collo. Insomma come capirà è la visita medica e il contesto anamnestico a determinare una ipotesi diagnostica accurata. Nei casi dubbi una ecografia delle parte molle sottocutanea può essere di aiuto, sempre dopo valutazione del pediatra. Più in generale, la presenza di un linfonodo ingrossato situato dietro l’orecchio non è la norma. Cari saluti.
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