Linfonodo ingrossato fin dalla nascita: cosa può essere?

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 03/04/2023 Aggiornato il 17/03/2026

Spetta al pediatra curante che ha modo di visitare il bambino stabilire la natura di un linfonodo e formulare una diagnosi sulle cause della sua comparsa. Anche, eventualmente, ricorrendo all'ecografia.

Una domanda di: Chiara
Salve, mio figlio ha 7 mesi e dalla nascita ha questo linfonodo ingrossato dietro all’orecchio sinistro. (Ho allegato foto). Mi permetto di dire che è un linfonodo in quanto il pediatra mi ha detto che è normale e che si sgonfierà con la crescita. È effettivamente così? Molto bambini presentano questa situazione? Se è sì, come mai? La ringrazio in anticipo.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Gentile signora, la valutazione di un linfonodo è sicuramente legata ad una visita clinica attraverso cui devono essere osservate e prese in considerazioni non solo le dimensioni, ma anche la mobilità, la consistenza, la presenza di altre tumefazioni in distretti cutanei limitrofi, simmetrici o in altre zone del corpo. Se il linfonodo è monolaterale, come in questo caso, si tratta anche di sapere se il piccolo ha avuto problemi di infezioni a orecchio, o alla gola o alla cute in quella zona. Se la tumefazione è invece presente fin dalla nascita, come scrive, si deve valutare che non sia una formazione cistica anche a carico dei legamenti dello sternocleidomastoideo, muscolo del collo che flettem ruota e inclina la testa, che potrebbe essere stato “stirato” al momento del parto, determinando un piccolo ematoma che poi si è costituito in formazione cistica. In questa eventualità, la formazione lentamente, con il passare del tempo, in parte si riassorbe, in parte scompare nei tessuti sottocutanei senza determinare problemi ai movimenti del collo. Insomma come capirà è la visita medica e il contesto anamnestico a determinare una ipotesi diagnostica accurata. Nei casi dubbi una ecografia delle parte molle sottocutanea può essere di aiuto, sempre dopo valutazione del pediatra. Più in generale, la presenza di un linfonodo ingrossato situato dietro l’orecchio non è la norma.  Cari saluti.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Linfonodi ingrossati dopo la guarigione da una malattia infettiva

Gli Specialisti Rispondono di Dott.ssa Elena Bozzola

La risoluzione della linfoadenopatia può richiedere un po' di tempo, addirittura finoa tre mesi, e non è raro che i sintomi di febbre, mal di gola e difficoltà alla deglutizione si risolvano prima che i linfonodi siano tornati alle dimensioni di prima della malattia.  »

Linfonodi ingrossati e tosse

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Qualsiasi malattia può provocare l'ingrossamento dei linfonodi, che può permanere anche er un certo periodo dopo la guarigione.   »

Linfonodi gonfi in bimbo di 4 anni

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

L'ingrossamento dei linfonodi può essere la semplice risposta a un'infezione e può anche protrarsi per qualche tempo (anche alcune settimane) dopo la guarigione.   »

Bimba con linfonodo ingrossato

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L'ingrossamento di un linfonodo esprime la presenza di un'infezione che, se curata con l'antibiotico, in genere guarisce senza conseguenze né strascichi.   »

Linfonodo ingrossato dietro l’orecchio: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Alessia Bertocchini

Risponde: Dottoressa Alessia Bertocchini  »

Le domande della settimana

Herpes labiale: paura del contagio per una piccolissima

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

L’herpes labiale si trasmette attraverso l'esposizione diretta alle lesioni di una persona infetta. Un contatto fugace difficilmente espone al rischio di contagio.   »

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Si può rimanere incinta a 48 anni?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Francesco Maria Fusi

Avviare una gravidanza a 48 anni non è impossibile, ma altamente improbabile.   »

Nausea e vomito spariti: è un brutto segno?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Se è vero che la nausea è un sintomo che esprime il buon andamento della gravidanza, lo è altrettanto che sentirsi meglio non significa automaticamente che si è in presenza di una minaccia di aborto.   »

Piccola perdita in 13^ settimana di gravidanza: cosa può essere?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Una leggera perdita "colorata" non deve destare preoccupazione: può verificarsi senza necessariamente rappresentare un segnale d'allarme.   »

Fai la tua domanda agli specialisti