La definizione "liquido amniotico basso" è troppo generica per poter permettere di esprimere un giudizio su quello che può comportare.
Una domanda di: Giuliana Mia figlia è alla 35esima settimana di gestazione, alla seconda gravidanza. Le hanno trovato una quantità bassa di liquido amniotico. Le hanno detto di bere almeno 2,5 litri di acqua nelle 24ore. Ma può essere sufficiente bere acqua e basta? Che cosa può comportare il liquido amniotico basso?
Anna Maria Marconi
Gentile signora, che il liquido amniotico sia basso è un po' generico. Il liquido amniotico serve al feto per muoversi agilmente all'interno dell'utero e di solito si segnala quando è ridotto rispetto ai valori normali, non quando è così basso da creare dei problemi di movimento. Può anche darsi che sia una situazione transitoria e che, al prossimo controllo, tutto sarà normale. Di sicuro, comunque, il ginecologo che segue sua figlia e che, a differenza di me, sa bene com'è la situazione le avrà dato tutte le informazioni del caso. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Anche con un cesareo alle spalle potrebbe essere possibile provare a partorire naturalmente, nonostante la quantità di liquido amniotico sia inferiore alla norma. »
Vi sono dati nella letteratura scientifica secondo cui è possibile effettuare le cure a domicilio anche in caso di rottura prematura del sacco amniotico. Ma spetta ai medici stabilire se, nel caso particolare, può essere opportuna o no questa scelta. »
Esistono test specifici che consentono di appurare se nelle perdite vaginali sono presenti tracce di liquido amniotico: effettuarle in alcuni casi è opportuno. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti. »
Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti. »
In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio. »
In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane... »