Liquido libero in prossimità delle ovaie: che fare?
A cura di Massimo Candiani - Professore specialista in Ginecologia
Pubblicato il 03/09/2024
Aggiornato il 03/03/2026 Anche in menopausa la presenza di piccole quantità di liquido endoperitoneale riveste un significato parafisiologico, tuttavia è consigliabile tenere monitorata la situazione.
Una domanda di: Marcella
Sono una donna in menopausa da circa 10 anni, ho 56 anni e da ultima eco transvaginale si evince falda di liquido libero vicino entrambe le ovaie , che però appaiono regolari e prive di patologie. Pap test negativo, markers ca 125 negativo, hb feci negativo. Cosa mi consigliate di fare? Come sintomi avverto appena un lieve fastidio in basso addome ma nemmeno sempre.

Massimo Candiani
Gentile signora,
piccole quantità di liquido endoperitoneale, in assenza di specifiche patologie, sono di frequente riscontro, anche in menopausa, e rivestono un significato parafisiologico. Il monitoraggio ecografico transvaginale e con i marcatori (ca125, ca 19.9, CEA9) costituiscono il modo migliore per seguire l’evoluzione (aumento, riduzione del liquido, variazione valori dei marcatori, età) e consiglierei di eseguirlo per un anno ogni tre mesi, discutendo con il proprio ginecologo l’esito degli esami eseguiti. Cordialmente.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
01/12/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Francesco De Seta Una volta esclusa la presenza di infezioni, è verosimile che i fastidi avvertiti a livello della vagina possano essere in relazione con la fibromialgia. Spetta comunque allo specialista curante stabilire se è proprio così. »
04/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla La menopausa segna la fine irreversibile dell'attività ovarica, quindi un eventuale sanguinamento non è di sicuro una mestruazione e, quindi, va indagato. »
22/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Per accertare la gravidanza è sufficiente il test sulle urine, mentre il dosaggio delle beta-hCG nel sangue andrebbe fatto soltanto in casi selezionati, a giudizio del ginecologo curante. Diversamente c'è il rischio di spaventarsi quando magari invece non ce ne sarebbe ragione. »
19/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Si può escludere la relazione tra sanguinamento e controllo ginecologico: il fatto che le perdite inizino dopo la visita è pura coincidenza. »
05/03/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Marcello Orsi La mastodinia (dolore alle mammelle) non è considerata un sintomo preoccupante perché nella maggior parte dei casi non esprime la presenza di un problema significativo. »
Le domande della settimana
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Se il test di gravidanza è negativo si può escludere la gravidanza, tuttavia le irregolarità mestruali non possono essere automaticamente attribuire alla premenopausa se la donna non ha neppure 40 anni. »
09/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori ll tampone vaginale e cervicale si può certamente effettuare in gravidanza senza alcun rischio, anzi, in caso di infezione è fondamentale sapere quale sia il germe implicato per poter procedere con la terapia farmacologica più adatta. »
02/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Concepire con una sola tuba aperta è possibile, a meno che anche questa non sia interessata da un'alterazione funzionale (eventualità che non è possibile stabilire). »
23/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli I latti vegetali, quelli che si trovano negli scaffali del supermercato, a base per esempio di avena o soia o cocco, hanno composizione e calorie non in linea con le raccomandazioni delle società scientifiche, quindi non vanno bene per i bambini piccoli. »
Fai la tua domanda agli specialisti