L’irregolarità mestruale è normale se si allatta?

Dottoressa Elisa Valmori A cura di Elisa Valmori - Dottoressa specialista in Ginecologia Pubblicato il 24/07/2019 Aggiornato il 20/05/2026

Fino a quando si continua ad allattare l'eventualità che le mestruazioni tardino ad arrivare o non si presentino del tutto, anche successivamente al "capoparto" è del tutto normale. Il concepimento, però, può avvenire ugualmente.

Una domanda di: Manuela
Ho partorito il 7 dicembre ed ho fatto allattamento esclusivo al seno. Il 17 maggio ho avuto il capoparto, il ciclo è tornato il 19 giugno ma ad oggi, nonostante non abbia avuto rapporti nell’ultimo mese con mio marito, non è ancora tornato. È possibile che i primi cicli dopo il capoparto siano così irregolari? Preciso che prima della gravidanza il mio ciclo è sempre stato regolare. Preciso inoltre che, sebbene mia figlia abbia 7 mesi, lo svezzamento non è ancora partito bene e quindi la sua alimentazione è ancora quasi esclusivamente costituita dal mio latte. Grazie.

Elisa Valmori
Elisa Valmori

Salve signora, visto quello che mi ha riferito direi che sì, è piuttosto facile che i cicli durante l’allattamento al seno, ancora pressoché esclusivo, siano irregolari. La ragione è semplice: la suzione del seno induce la produzione di prolattina, un ormone che favorisce la produzione di latte nel seno e allo stesso tempo tende a inibire (ossia ostacolare) l’azione delle gonadotropine (gli ormoni che governano le ovaie: FSH ed LH).
Questo meccanismo è utile in natura per evitare concepimenti troppo ravvicinati, visto che per molti anni il problema non era l’eccesso di cibo ma la sua possibile carenza.
Detto questo, una volta iniziato lo svezzamento è fisiologico che la produzione di latte si riduca in modo direttamente proporzionale alla quantità di cibo alternativo di cui il bimbo si nutre: la natura non ammette sprechi!
Nel suo caso, immagino che i cicli potranno rimanere abbastanza irregolari anche per diversi mesi, finché la sua bambina inizierà a gradire le pappe (Mi permetto di suggerire un metodo chiamato “autosvezzamento” che prevede di proporre, dai 6 mesi di vita compiuti, assaggi del cibo che si cucina per i grandi…è molto più pratico e divertente! Naturalmente si tratta di frullare tutto finché la piccola non mastica, nonché di cucinare in modo sano, come del resto si dovrebbe fare anche se non c’è nessun picoclino ad assaggiare. Al riguardo i pediatri dicono che l’arrivo di un bambino in casa dovrebbe costituire l’occasione per tutta la famiglia di mangiare sano, se prima non veniva fatto).
Tornando al ciclo irregolare, tenga presente anche che le poppate notturne sono quelle maggiormente capaci di indurre la produzione di prolattina e innescare il meccanismo che le illustravo sopra. Dal punto di vista del controllo della fertilità, non esiste solo l’astinenza dai rapporti (certo, è l’unico metodo contraccettivo con il 100% dell’efficacia ma non fa bene ai genitori vivere come fratello e sorella…)
ma si può optare per almeno 3 possibilità:
1) metodi naturali di regolazione della fertilità (metodo della ovulazione Billings e metodi sintotermici tipo CAMEN o Roetzer)
che si possono facilmente imparare da insegnanti qualificate e non richiedono cicli regolari ma solo la curiosità di ascoltare il proprio corpo
2) metodi di barriera (preservativo)
3) metodi ormonali (la cosiddetta mini-pillola in quanto composta da solo progestinico per non interferire con il corretto sviluppo del lattante)
Attenzione a non considerare il coito interrotto un metodo contraccettivo: non lo è affatto.
Mi perdoni se mi sono dilungata, mi auguro di aver risposto alla sua domanda in modo esaustivo…altrimenti le consiglio la lettura di un libro bellissimo con a tema proprio allattamento e svezzamento dal suggestivo titolo “Il mio bambino non mi mangia” del pediatra spagnolo Carlos Gonzales…simpatico e davvero utile del punto di vista pratico.
Cordialmente.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglia di piangere dopo il parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Scoppiare in lacrime nelle prime settimane dopo il parto è un'eventualità frequente che non deve spaventare: per superare i momenti di crisi è davvero utile appoggiarsi a chi sta accanto e anche, se possibile, frequentare altre neo mamme.   »

Teleangectasie: l’ozonoterapia per “cancellarle” si può fare in allattamento?

Gli Specialisti Rispondono di Professor Marianno Franzini

I trattamenti con ozonoterapia per far sparire i capillari danneggiati che si evidenziano sulla pelle sono consentiti in allattamento, mentre non è considerato opportuno effettuarli durante la gravidanza.   »

Perdite post parto che si protraggono a lungo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

Nelle donne che allattano le perdite di sangue possono manifestarsi a lungo senza che siano espressione di qualcosa che non va.   »

Perdite “strane” dopo alcuni mesi dal parto

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Laura Trespidi

La comparsa di perdite giallastre è frequente anche dopo un certo periodo dal parto. Non preoccupano se non hanno un odore spiacevole e non sono associate a sintomi.   »

Sanguinamento importante a 15 giorni dal parto: colpa dei FANS?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Sara De Carolis

In effetti l'assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) può favorire i sanguinamenti, tuttavia è sempre meglio, in caso di perdite abbondanti, effettuare un controllo.   »

Le domande della settimana

Piccolissima con coliche ravvicinate: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati.   »

In spiaggia libera cosa può mangiare una bimba di 11 mesi?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Chiara Boscaro

I cibi da proporre in spiaggia sono numerosi, quindi sotto questo profilo c'è solo l'imbarazzo della scelta. Una grande attenzione va invece posta all'igiene e alla conservazione degli alimenti.   »

Fratellino di due anni manesco e prepotente con la sorellina di tre anni: che fare?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Quando i litigi tra due fratelli molto piccoli diventano ingestibili, serve intervenire in maniera decisa per porvi fine drasticamente. Guai, invece, a trasformarsi in spettatori impotenti.  »

Piccola area di mancato accollamento: è bene stare a casa dal lavoro?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

In caso di un mancato accollamento riscontrato con l'ecografia e non associato ad altri sintomi non c'è alcun bisogno di assentarsi da un tranquillo lavoro d'ufficio.  »

Reflusso importante in una bimba di 4 mesi: meglio anticipare lo svezzamento?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Antonella Di Stefano

In effetti lo svezzamento può aiutare a gestire i sintomi del reflusso, ma non a risolverli né a prevenirli. Di fatto, l'introduzione di cibi solidi può sì ridurre i rigurgiti per gravità, ma non eliminare il problema poiché l'immaturità del meccanismo fisiologico che sta alla base del fenomeno rimane...  »

Fai la tua domanda agli specialisti