Listeria: c’è rischio di contagio se si mangia prosciutto scaduto?
A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 03/06/2023
Aggiornato il 13/03/2026 I salumi scaduti in effetti potrebbero veicolare il batterio Listeria, ma si tratta di una possibilità teorica che, in caso di comportamento a rischio, può essere verificata attraverso un esame specifico.
Una domanda di: Rossella
Buon pomeriggio, sono alla 35 settimana di gravidanza, sempre ultra attenta per toxoplasmosi e citolomegavirus… Ho sempre indossato la mascherina, evitato contatti con bambini, lavato accuratamente con bicarbonato frutta e verdura, anche nel caso di successiva cottura, consumato carni e pesce ben cotti, evitato prodotti non pastorizzati. Due giorni fa, tuttavia, ho commesso un errore con estrema leggerezza: ho utilizzato del prosciutto cotto in frigorifero da 5 giorni per fare un toast nella piastra. Il giorno dopo ho avuto un solo episodio di diarrea e un po’ lo stomaco scombussolato ma null’ altro. Vi è il concreto rischio di aver contratto la listeria? È necessario fare delle analisi? Grazie.

Fabrizio Pregliasco
Gentile signora, i salumi scaduti in effetti potrebbero essere portatori del batterio Listeria, tuttavia lei ha cotto alla piastra il prosciutto e la cottura a temperature superiori ai 65 gradi è sufficiente per sconfiggere il batterio (la sicurezza è a 70 gradi). Posto questo, l’unico modo per escludere con sicurezza di essere stati infettati è però rappresentato non già da semplici ipotesi, ma dall’esame del sangue per la ricerca del batterio Listeria monocytogenes. Nella pratica clinica però, per agire tempestivamente in seguito a un comportamento a rischio il medico può decidere non di attendere gli esiti delle analisi ma di prescrivere subito un antibiotico, per esempio penicillina, ampicillina, amoxicillina, per bloccare immediatamente l’infezione, se mai il contagio fosse avvenuto. Di più non posso dirle, i sintomi che ha manifestato nelle 24 ore successive all’ingestione del salume scaduto non ci permettono di escludere con certezza la possibilità di un contagio ma allo stesso tempo non posso essere io da remoto a indicarle il da farsi. Noi diamo solo pareri a titolo informativo ma non possiamo certo sostituirci ai curanti. Aggiungo solo che, contrariamente a quello che lei pensa, il bicarbonato non ha alcun potere disinfettante, non uccide eventuali agenti infettivi, come il toxoplasma, presenti in frutta e verdura sporche quindi non assicura la detersione accurata consigliata alle donne incinte non immuni alla toxoplasmosi. Per disinfettare correttamente, ovvero in modo efficace e sicuro, i vegetali che si consumano crudi occorre usare le speciali soluzioni disinfettanti destinate anche a un uso alimentare (per esempio, Amuchina). Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
07/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco La carne, anche quando è cotta, va conservata in frigorifero perché altrimenti c'è il rischio che diventi un terreno fertile per la proliferazione di batteri. »
30/09/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il sangue di animali potrebbe contenere batteri, come la Listeria, che potrebbero trasmettere un'infezione venendo a contatto con una ferita aperta. »
27/08/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Non è possibile escludere che un formaggio sia contaminato dalla listeria: solo uno specifico esame può tranquillizzare in tal senso. »
14/05/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco L'agente infettivo che causa la temibile listeriosi viene eliminato dal calore: già a 70° C muore, quindi la cottura rende sicuri anche i cibi che, quando sono crudi, potrebbero essere contaminati. »
07/05/2024
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In linea teorica, tutti gli alimenti potrebbero essere contaminati dal batterio Listeria. In gravidanza, se si ha il dubbio di aver subito il contagio è opportuno parlarne con il ginecologo per valutare il da farsi. »
Le domande della settimana
14/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Le tinte per i capelli attualmente in commercio, se certificata dal marchio CE, non sono affatto dannose in gravidanza, con o senza ammoniaca che siano. Possono quindi essere impiegate in tutta tranquillità. »
12/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Antonio Clavenna In genere, la quantità di retinolo assorbita attraverso la cute è estremamente bassa e non in grado di causare rischi per il feto. A maggior ragione, si può stare tranquille se il prodotto è stato usato nelle primissime settimane di gravidanza. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori Nei primi giorni successivi all'intervento di cerchiaggio è possibile che venga raccomandato il riposo, dopodiché si possono riprendere le normali attività quotidiane, evitando comunque ogni eccesso per quanto riguarda l'impegno fisico. »
11/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Le larve che possono essere presenti nella marmellata non sono velenose quindi la loro assunzione accidentale (per quanto possa essere poco piacevole dal punto di vista psicologico) non espone a rischi. »
06/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La paroxetina va senza dubbio assunta in gravidanza, se ve ne è indicazione, visto che aiuta a controllare il disturbo dell'umore da cui è interessata la futura mamma senza causare danni al feto. »
Fai la tua domanda agli specialisti