Rientro al lavoro e crisi di rabbia contro il marito

Dottoressa Nicole Bianchi A cura di Nicole Bianchi - Dottoressa specialista in Psicologia Pubblicato il 20/01/2016 Aggiornato il 24/06/2026

Risponde la dottoressa Nicole Bianchi

Una domanda di: Monica
Le scrivo per ricevere un suo gentile riscontro su un mio problema. Sono mamma di un bimbo di 13 mesi, da quando sono rientrata al lavoro (circa 2 mesi fa, dopo 2 anni di maternità) ho forti crisi di rabbia contro mio marito, lo aggredisco verbalmente, sfogando su di lui la mia stanchezza. Il mio bimbo è sereno, non sente molto il mio distacco, forse è più un mio problema lasciarlo per tante ore (lavoro su turni). La situazione purtroppo peggiora ogni giorno, mi dispiacerebbe rovinare il nucleo famigliare di mio figlio, ma non riesco a calmarmi. La ringrazio per una sua opinione o risposta. Saluti

Dottoressa Nicole Bianchi
Dottoressa Nicole Bianchi

Cara Monica,

dalla sua mail riporta alcuni dati da cui potremmo partire per approfondire la sua rabbia: è stata 2 anni in maternità, quindi lontana dal contesto lavorativo e dalle sue dinamiche; torna al lavoro quando il suo bimbo ha 11 mesi, un periodo ancora molto determinato dalla prossimità del legame con la mamma. Infine, sta lontana dal bimbo per lunghi periodi, in termini di ore. Questo alimenterà in lei una serie di preoccupazioni e pensieri, riguardanti, in primis, la nutrizione, il sonno e la cura di suo figlio. Tutto ciò rappresenta un grande carico per lei, in termini sia psichici, sia fisici (non meno importanti) e con chi ha tempo e modo di allentare un po’ la tensione, scaricando la rabbia e la tensione che sente in questo periodo? Con suo marito, chiaramente. La persona che, con ogni probabilità, le è più vicina e che, inevitabilmente, catalizza la sua rabbia. Il fatto stesso che lei scriva questa mail, ci dice che è consapevole delle sue difficoltà e sembra aprirsi al confronto con un professionista. Pertanto, le suggerisco di cogliere questo difficile periodo come un’occasione per chiedere un supporto psicologico, magari che possa dare inizio ad un percorso personale. Potrà risultare anche un modo per spostare l’epicentro delle sue arrabbiature da suo marito, proteggendo il vostro nucleo famigliare.
Un saluto.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto

Sullo stesso argomento

Voglio il terzo figlio, ma mio marito non è d’accordo

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Non si può obbligare un uomo a diventare nuovamente papà, però ci sono argomentazioni che possono favorire la possibilità che cambi idea.  »

Fratello e sorella (solo da parte di madre) possono avere figli sani?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

I figli di consanguinei hanno un alto rischio di nascere con anomalie genetiche e disturbi del neurosviluppo. Questa è la principale ragione per la quale nelle società organizzate sono vietate le unioni tra parenti stretti.   »

Due relazioni contemporaneamente e una gravidanza iniziata

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Angela Raimo

Ci sono scelte nella vita che vanno fatte anche valutando le conseguenze che ne possono derivare. Quando si è davanti a un bivio, si deve tenere conto che qualunque strada si imbocchi qualcosa dovrà essere lasciato alle proprie spalle.   »

Coppia con bisnonni in comune: ci sono rischi per i figli?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Faustina Lalatta

Il grado di parentela dovuto a bisnonni in comune non aumenta la probabilità di concepire figli con malattie ereditarie. A meno che vi siano persone malate o disabili tra i consanguinei in comune,   »

Desiderio perduto: c’è una cura per ritrovarlo?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Annalisa Pistuddi

Il desiderio di fare l'amore spesso va di pari passo con l'attrazione fisica per qualcuno. Senza questo "qualcuno" può essere difficile ritrovarlo.  »

Le domande della settimana

Si può andare in montagna col pancione?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Claudio Ivan Brambilla

Durante la gravidanza, l'altitudine ideale per chi sceglie una vacanza in montagna è intorno ai 1000 metri e non superiore ai 1500.   »

Problemi con un piercing: ci sono rischi per la gravidanza?

Gli Specialisti Rispondono di Professore Piergiacomo Calzavara Pinton

Nel caso in cui per risolvere un problema dovuto al piercing sia sufficiente medicare il lobo dell'orecchio e, quindi, ricorrere solo a cure locali, non ci sono problemi per la gravidanza.   »

Possono arrivare le mestruazioni a tre mesi dal parto mentre si allatta?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elsa Viora

Durante l'allattamento, anche esclusivo, possono sia ritornare le mestruazioni sia verificarsi episodi di spotting (lievi sanguinamenti occasionali).  »

Il bambino starnutisce appena si trova sotto il sole: perché?

Gli Specialisti Rispondono di Dottor Leo Venturelli

Capita se all'improvviso viene esposto al sole per via di un errore di interpretazione del cervello, che giudica l'esposizione a una fonte luminosa abbagliante un elemento di disturbo che spetta al naso allontanare.   »

Mancato accollamento di 3 mm a inizio gravidanza: si può andare in vacanza?

Gli Specialisti Rispondono di Dottoressa Elisa Valmori

Un mancato accollamento di 3 millimetri in genere è destinato a risolversi senza che vi sia bisogno di rinunciare alle vacanze. A patto che le vacanze siano un periodo di rilassamento psicofisico e non impongano strapazzi e fatiche.   »

Fai la tua domanda agli specialisti