Lo strano caso dell’anemia in gravidanza
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/11/2017
Aggiornato il 27/05/2026 L'anemia in gravidanza è molto frequente e la maggior parte delle volte è solo espressione di una maggiore ritenzione di liquidi che, negli esami del sangue, determina un cambiamento dei parametri.
Una domanda di: Silvana
Buonasera sono alla 22 settimana di gravidanza siccome agli ultimi esami avevo i globuli rossi bassi e hgb bassi ho assunto una capsula di ferro al gg per un mese…oggi ho ripetuto le analisi e RBC sono scesi ancora a 3.08 (intervallo 4.00/5.40) e HGB sono scesi a 10.1 (intervallo 12/16)…puo essere pericoloso per me o il feto? Cosa posso fare per aumentarli…sto avendo una dieta equilibrata…vi ringrazio

Dottor Gaetano Perrini
Cara signora, l’anemia in gravidanza è molto frequente e la maggior parte delle volte è solo espressione di una maggiore ritenzione di liquidi che, negli esami del sangue, determina un cambiamento dei parametri. In altre parole, in gravidanza si verifica un aumento del volume del sangue che induce automaticamente una diluizione dei globuli rossi e dell’emoglobina, simulando una loro diminuzione che, se rimane entro certi limiti, non esprime la presenza di un problema. Non si preoccupi, quindi, ma assuma integratori che contengono Ferro, in modo da recuperare quanto le serve. Potrebbe essere utile per monitorare l’andamento dei suoi valori nei prossimi esami, valutare anche la ferritina, che rappresenta il deposito di ferro disponibile in caso di anemia. La ferritina è, cioè, la proteina che contiene il ferro immagazzinato nel fegato, nella milza e nel midollo osseo. Può essere consigliabile anche, oltre a seguire una dieta varia e ben bilanciata, bere ogni giorno succo di limone (o comunque una spremuta di agrumi, arance, pompelmi) perché contiene un mix di sali e vitamine che favorisce l’assorbimento del Ferro contenuto nei vegetali. In generale, tutti gli alimenti contenenti vitamina C consentono un migliore assorbimento del Ferro. Tenga presente che il Ferro contenuto nella carne è maggiormente bio-disponibile di quello contenuto nei vegetali, cioè l’organismo lo assorbe più facilmente. Con cordialità.
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