Lo strano caso dell’anti-Covid rimandata
A cura di Fabrizio Pregliasco - Dottore specialista in Infettivologia
Pubblicato il 05/01/2022
Aggiornato il 27/03/2026 Le autorità sanitarie lo scorso ottobre hanno stabilito che vaccino antiinfluenzale e vaccino anti-CoVid potevano essere somministrati in associazione, quindi non sarebbe stato necessario rimandarne uno a favore dell'altro.
Una domanda di: Chiara
Purtroppo sto ritardando a effettuare il vaccino anti-CoVid-19 perché ho fatto prima quello influenzale. E’ un problema il fatto che lo sto effettuando quasi alla 32 settimana?

Fabrizio Pregliasco
Gentile signora, non c’era alcuna ragione per rimandare il vaccino contro il coronavirus. Il vaccino antiinfluenzale e il vaccino anti-CoVid-19 possono (e potevano) essere somministrati insieme: ministrare insieme a quello antinfluenzale: il via libera è stato dato a ottobre da parte del ministero della Salute, grazie a una circolare firmata dal direttore della prevenzione Giovanni Rezza, il quale appunto ne aveva autorizzato l’uso combinato. Comunque è andata così, anche se contrariamente a quanto indicato dalle autorità sanitarie. Posto questo, il vaccino anticovid si può fare in qualunque momento della gravidanza come di certo le avranno detto al centro vaccinale. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
25/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Se il vaccino antinfluenzale è raccomandato alle donne incinte significa che effettuarlo è vantaggioso: mette, infatti, al riparo dal rischio di andare incontro alle complicazioni severe legate alla malattia. »
11/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori La vaccinazione anti pertosse-difterite-tetano va effettuata tra la 28^ settimana di gestazione e prima della 36^ settimana, in modo da dare al corpo della della donna il tempo di produrre gli anticorpi specifici che poi passeranno attraverso la placenta per proteggere il neonato. »
13/11/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Prima di pensare a come curare i vari malanni di stagione, è più che consigliabile attuare tutte le strategie che li prevengono, prima tra tutte vaccinarsi. »
13/10/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco Il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato alle donne che aspettano un bambino, perché contrarre l'influenza in gravidanza può esporre a gravi rischi. »
27/01/2025
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli Se una donna incinta ha precedentemente contratto morbillo, varicella e rosolia non deve temere di riammalarsi venendo a contatto con il figlio sottoposto a vaccinazione MPRV. »
Le domande della settimana
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla In età matura, le probabilità di concepire per ciclo mestruale sono piuttosto basse, quindi non stupisce che dopo appena due mesi di tentativi la gravidanza non sia ancora iniziata. E questo vale anche in caso di riserva ovarica ancora soddisfacente. »
05/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Castagna Poiché gli spermatozoi X sono più lenti, è possibile (!) che un rapporto sessuale affrontato uno-due giorni prima dell'ovulazione porti al concepimento di una femminuccia. Ma di questo non vi è alcuna certezza. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Antonella Di Stefano La megavescica individuata nel feto è un segno ecografico prenatale che può sottendere un ampio spettro di cause e di conseguenze. La situazione va dunque tenuta monitorata tramite controlli ecografici seriati. »
04/05/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Augusto Enrico Semprini Ci sono dei casi in cui piccole dosi di aspirina possono favorire il buon proseguimento di una gravidanza: se il ginecologo curante la prescrive è più che opportuno dargli ascolto. »
28/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Gaetano Perrini In caso di mancata assunzione del contraccettivo orale per più di 12 ore dall'ora consueta, è opportuno saltare l'intervallo tra una confezione e l'altra, dopo aver comunque assunto, anche se in ritardo, la pillola dimenticata. »
Fai la tua domanda agli specialisti