Luci puntate sugli occhi di una neonata
A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria
Pubblicato il 11/08/2021
Aggiornato il 02/04/2026 Premesso che non è opportuno proiettare luci forti sugli occhi di una neonata, se non ci sono state reazioni immediate si può stare tranquilli perché non accadrà più nulla.
Una domanda di: Cristina
Ieri ho trovato mio nipote di 8 anni che puntava contro gli occhi di mia
figlia di un mese e mezzo lo schermo del cellulare con un app che
trasmette luci colorati tipo quelle natalizie e da discoteca. Lei aveva
gli occhi chiusi e non piangeva ma mi domando se possa averle causato danni
alla vista? Erano luci che alternavano vari colori in maniera
intermittente.

Leo Venturelli
Non è successo nulla, primo per gli occhi chiusi della piccola,
secondo perché eventuali immagini colorate in sequenza possono dare
problemi di reazioni neurologiche (epilessia fotosensitiva) in
bambini predisposti e che quindi presentano crisi epilettiche, cosa
che non è accaduta alla sua piccina.
Che poi si spieghi al nipote che il cellulare non si deve mettere
sotto gli occhi di un bambino piccolo è ovviamente consigliato. Del
resto bisogna anche controllare a 8 anni l’uso autonomo del cellulare:
meglio sempre sotto supervisione di un adulto e per poco tempo massino un’ora al
giorno, sommato al tempo di altri video come quello televisivo. Con cordialità.
Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
Se non trovi la risposta al tuo quesito, fai la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. Fai una domanda all’esperto
Sullo stesso argomento
08/12/2020
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Aldo Messina Nulla è stato (ancora) dimostrato circa le conseguenze a cui può andare incontro un piccolino esposto alle onde elettromagnetiche prodotte dal telefono cellulare, ma la prudenza suggerisce di non tenerlo vicino mentre si usa lo smartphone. »
11/12/2017
Pediatria
di “La Redazione”
Per prudenza è meglio non far dormire il bambino con la testa a poca distanza da un cellulare acceso. »
13/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Angela Raimo Prima di pensare a un disturbo comportamentale, è di grande importanza analizzare se il timore dipende dalle aspettative nutrite nei confronti del bambino, che non può soddisfarle solo perché troppo ambiziose. »
06/03/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Giorgio Longo La diagnosi di Sindrome da Ipersensibilità dei Recettori della Tosse (SIRT) si pone quando la tosse del bambino ha caratteristiche ben precise, prime tra tutte la violenza con cui si manifesta e la non risposta alle cure classiche. »
17/02/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Professor Gianni Bona Se si ha il dubbio che lo sviluppo del bambino non sia in linea con la sua età anagrafica può essere opportuno un controllo endocrinologico. »
Le domande della settimana
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Claudio Ivan Brambilla Nausea, capogiri e altri sintomi che si manifestano nelle prime settimane successive al concepimento possono anche essere anche dovuti a una ragione diversa dalla gravidanza. »
17/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Leo Venturelli L'eccessiva sudorazione notturna può essere dovuta a una cena troppo ricca di carboidrati, a un ambiente eccessivamente caldo, ma anche solo a una predisposizione individuale influenzata dalla familiarità. »
16/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottor Fabrizio Pregliasco In medicina il rischio zero non esiste, ma per fortuna le mamme non immuni alla toxoplasmosi ogni mese ripetono il test.
»
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori È possibile che un sanguinamento che si protrae nel secondo trimestre di gravidanza, nonostante tutto stia procedendo bene, sia in relazione con l'infezione da Candida. »
14/04/2026
Gli Specialisti Rispondono
di Dottoressa Elisa Valmori In gravidanza, in particolare a partire dal secondo trimestre, è sconsigliabile assumere i FANS (farmaci antiinfiammatori non steroidei) alla cui categoria appartiene anche il principio attivo ketoprofene. »
Fai la tua domanda agli specialisti