Se non è strettamente necessario spostarsi, è meglio non imporre a un neonato viaggi lunghi che possono disturbarlo. A un mese di vita, i piccolissimi hanno bisogno di tranquillità.
Una domanda di: Francesca Salve, stavamo partendo per un lungo viaggio con il mio bimbo di un mese con
l’ intenzione di fermarci spesso e di pernottare in hotel. Ma ho fatto fare
dietro front a mio marito in quanto ho notato che la testa del mio bimbo
vibrava troppo: ho avuto paura di qualche danno pesa solo 3,600 chili. Lui può
viaggiare così? (Dormiva tranquillamente ). Cosa mi consiglia? Grazie mille.
Leo Venturelli
A un mese di vita sconsiglio viaggi in auto lunghi e faticosi, anche se con le soste in hotel. In più le vibrazioni che riferisce penso siano dovute alla ancora poca capacità di controllo del capo, che a un mese di vita è normale e si acquisisce intorno ai tre mesi di vita. La migliore vacanza a un mese di vita è certamente da farsi in un luogo fresco, anche al mare purché per raggiungerlo non si debba fare troppa strada. Se si va al mare bisogna evitare, ovviamente, di tenere in spiaggia il bambino nelle ore più calde della giornata: prudenza suggerisce di portarlo solo al mattino presto, fino massimo alle 9 – 9,30 e dopo le sei di sera. Siamo in una fase delicata della crescita, il bambino adesso ha solo bisogno del latte materno, di ritmi lenti e sereni , della presenza affettuosa di entrambi i genitori, non certo di spostamenti che possono stressarlo. Inoltre nei giorni scorsi non è stato bene (rigurgitava molto e assumeva poco latte, mi aveva scritto) e questa è una ragione in più per lasciarlo tranquillo. A disposizione, se desidera.
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Oltre a somministrare un farmaco contro la malattia da reflusso (che deve necessariamente essere prescritto dal pediatra), per limitare il fenomeno è opportuno seguire alcuni accorgimenti, tra cui cercare di rallentare il tempo della poppata. »
Non esiste una cura specifica per le coliche dei piccolissimi, che comunque non sono considerate una vera e propria malattia, infatti non è mai stata dimostra in modo scientificamente convincente l'efficacia dei preparati che di solito vengono utilizzati. »
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A volte si vedono problemi dove non ci sono per via delle troppe aspettative che si nutrono nei confronti di un bimbo di fatto troppo piccolo per soddisfarle. Ogni bebè raggiunge le varie tappe della socializzazione secondo tempi personalissimi che vanno accettati e rispettati. »
Ci sono alcuni consigli da seguire per aiutare un bambino a rinunciare al pannolino. Tra questi, il più importante è forse quello di favorire la formazione di feci morbide e, quindi, facili da espellere. »
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A volte è necessario che trascorra più tempo affinché ogni più piccola anomalia si risolva. Quello che conta è comunque che il feto sia vitale e cresca a un ritmo regolare. »
Non c'è alcun rischio né per la futura mamma né per il feto se la "piaghetta" (ectropion) sanguina, eventualità frequente proprio durante la gravidanza. »