Macchie in viso lasciate dall’herpes zoster: si può fare qualcosa?

Dottoressa Floria Bertolini A cura di Floria Bertolini - Dottoressa specialista in Dermatologia Pubblicato il 13/10/2026 Aggiornato il 13/10/2026

I segni che l'infezione da herpes zoster (responsabile della varicella) possono essere così marcati da risultare non completamente eliminabili con i mezzi di cui, almeno per ora, si dispone in ambito medico.

Una domanda di: Fatima
Buongiorno dottoressa, qualche anno fa, nel 2019 se non sbaglio, mi è venuto l'herpes zoster in viso accanto alla bocca ma mi son rimaste delle macchiette, nel 2023 sono andata a farmi fare un peeling chimico ed è riapparso, per fortuna la situazione non è peggiorata e non si sono creati danni. Ad oggi ho fatto il vaccino e mi sono rivolta ad un altro medico estetico che mi ha riferito che non è possibile fare laser o peeling chimici e di rivolgermi a un dermatologo. Ho prenotato la visita, ma posso aspettarmi delle buone notizie o ad oggi queste macchie non sono trattabili? Grazie per l'attenzione.

Floria Bertolini
Floria Bertolini

Gentile Signora,
essendole rimaste cicatrici evidenti a distanza di sette anni dall’episodio di herpes zooster, si può supporre che abbia avuto una manifestazione molto importante nel 2019. Le manifestazioni cliniche alla cute del viso, vicine alla bocca o alla bocca sono frequenti nei pazienti che soffrono di herpes simplex e la prima manifestazione spesso è molto estesa ed infiammata, di frequente interessa anche la mucosa orale, ed è accompagnata da linfonodi locali dolenti ed ingrossati, qualche volta anche da febbre. Dopo il primo episodio, l’herpes simplex si ripresenta in forma meno aggressiva in coincidenza di momenti in cui le difese immunitarie si abbassano, come durante la mestruazione o in caso di esposizione intensa al sole. L’herpes simplex può recidivare anche dopo trattamenti fisici come peeling, dermoabrasione.
Lei, invece, riferisce di non soffrire di herpes simplex recidivante, ma di episodi di herpes zooster. Direi che è piuttosto insolito che l’herpes zooster presenti frequenti recidive. Il virus herpetico che causa l’herpes zooster è il virus della varicella, che persiste in un ganglio nervoso in chi ha avuto in precedenza la varicella e che si riattiva in condizioni di grave abbassamento delle difese immunitarie (ad esempio durante la chemioterapia per la cura di tumori, ma anche durante episodi di immunodepressione dovuti ad altri motivi). Le manifestazioni cutanee sono simili a quelle dell’herpes simplex, ma sono accompagnate anche dall’infiammazione del nervo che decorre nell'area di pelle in cui compaiono le microvescicole a grappolo. Quasi sempre è accompagnato da febbre e da dolore. Nei casi più severi causa manifestazioni cutanee profonde, con un aspetto che definiamo necrotico. In questi casi, le lesioni cutanee interessano anche gli stati meno superficiali della pelle e alla guarigione lasciano cicatrici depresse o rilevate rispetto alla pelle circostante che sono, nella pratica, non completamente eliminabili con i mezzi fisici a disposizione attualmente. Cordiali saluti.

Il Fuoco di Sant'Antonio è una malattia molto dolorosa. Per fortuna è possibile sottoporsi alla vaccinazione, gratuita dopo i 65 anni

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