Macchie nel cervello di un neonato

Dottor Leo Venturelli A cura di Leo Venturelli - Dottore specialista in Pediatria Pubblicato il 31/01/2025 Aggiornato il 26/02/2026

In presenza di segnali che potrebbero essere dovuti a un problema già diagnosticato che coinvolge il cervello diventa opportuno sottoporre il bambino a controlli specialistici senza attendere le visite di routine.

Una domanda di: Laura

Un mese fa ho partorito un bimbo di 2,668 kg e 46 cm a 37+5 settimane di gravidanza. Secondo figlio.
Il parto è stato velocissimo, mi sono svegliata alle 3:15 per andare in bagno come d’abitudine ogni notte e nessuna contrazione, verso le 3:30 sono iniziate subito le contrazioni molto dolorose con il bisogno di spingere, ero ancora in bagno e d’istinto mi sono piegata su me stessa nell’intento di appoggiarmi da qualche parte per il dolore. Alle 3:50 però ho iniziato a spingere e alle 3:55 con due spinte è nato mio figlio in casa. L’ambulanza, che era stata chiamata nel frattempo, è arrivata alle 4:02, 7 minuti dopo il parto.
Siamo stati trasportati in ospedale, ma il bimbo era in ipotermia moderata, quindi mi hanno fatto fare il contatto pelle a pelle per diverso tempo.
Dopodiché hanno fatto 3 valutazioni di apgar: la prima risultava 7, la seconda era 9 e la terza era 10. Arrivati in camera mi sono accorta che sulla mano sinistra mio figlio avesse un ematoma viola, il giorno seguente invece le infermiere notarono una macchia rossa ben visibile di circa 3 cm sulla gamba destra e un’altra più piccola sul ginocchio sinistro. Gli fecero una risonanza magnetica da cui rilevarono delle macchie sparse nel cervello. Ipotizzarono un’infezione batterica, ma una volta risultati negativi tutti i test, mi parlarono di un’ischemia durante il parto causata da una vasculite. Mio figlio per i primi 3 giorni fece fatica ad alimentarsi. Al seno si addormentava dopo 2 ciucciate di numero senza più svegliarsi per diverse ore allora mi dissero di estrarre il latte e darlo con il biberon, ma anche con il biberon andava sollecitato costantemente e mangiava meno rispetto al dovuto. Ha avuto un calo fino a 2,456 kg.
I successivi pesi sono:
4 giorni : 2,480 kg
14 giorni: 2,630 kg
23 giorni: 2,960 kg
29 giorni: 3,195 kg
34 giorni: 3,304 kg
Circonferenza cranica alla nascita era 30 cm oggi a 34 giorni è 35 cm, battito e respirazione adeguati, tonicità normale, fa qualche sorriso, se messo a pancia in giù solleva la testa di circa 25 gradi a volte anche con picchi fino a 65 gradi, dal biberon ha imparato a mangiare meglio anche se ancora fa difficoltà qualche volta, ma mangia 120/130 ml di latte materno a poppata.
La settimana scorsa però ha avuto tre episodi strani: per due notti ha presentato movimenti ritmici di gambe e braccia con tratti in cui era totalmente rigido con rotazione degli occhi e schiena ricurva mentre in altri momenti era totalmente “molle”, il tutto è durato qualche minuto e mettendogli il ciuccio non aveva alcuna reazione, di solito o ciuccia o spinge con la lingua girando la testa dall’altro lato, dopodiché ha chiuso gli occhi e quando li ha riaperti ha iniziato a piangere disperato, ma provando a dargli il biberon non riusciva a ciucciare e deglutire per diversi minuti, mentre l\’altro episodio strano è stato domenica quando in un negozio ad un certo punto ha cominciato a buttare indietro gli occhi a volte con movimenti circolari. Il pediatra dice che finché i controlli vanno bene non c’è da preoccuparsi ma a me questi episodi non sono sembrati normali, anche perché tra un episodio e l’altro passano giorni, non sono comportamenti quotidiani.. Potrebbe essere qualcosa di collegato con le macchie rilevate alla risonanza magnetica? Cosa potrebbe essere?
Ringrazio anticipatamente.

Leo Venturelli
Leo Venturelli

Cara signora,

come lei ben immagina, direi che il caso è complesso e risulta una situazione fluida dove i segnali esterni , le crisi segnalate da lei, possono essere , purtroppo, legati alla ischemia cerebrale rilevata alla RM. Se le crisi dovessero ripetersi, una valutazione del neuropsichiatra infantile o di un neurologo pediatra dovrebbe essere prevista e potrebbe essere opportuna. La prenderei in considerazione anche prima di eventuali controlli programmati nei prossimi mesi. Cordialmente.

 

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